

Nature Biotechnology
Background e obiettivo del lavoro: Il diabete di tipo 1 (T1D) è caratterizzato dalla perdita di massa β cellulare con un’alterazione della sintesi e rilascio di insulina. L'insulina esogena riduce gli episodi iperglicemici ma comporta rischi di ipoglicemia e aumenta il burden di cura della malattia. Il trapianto di cellule β potrebbe essere una cura per il T1D ma è limitato dalla scarsità di cellule donatrici e dalla necessità di trattamento immunosoppressivo.
Metodi e risultati principali: In questo studio gli autori descrivono i risultati preliminari di uno studio multicentrico di fase 1/2, in aperto, sulla sicurezza, la tollerabilità e l'efficacia di VC-02 in pazienti con T1D e ipoglicemia non percepita. VC-02 è un prodotto combinato di cellule dell’endoderma pancreatico (PEC-01) caricate in un dispositivo pre-forato, al fine di garantire un aumentato processo di vascolarizzazione, impiantato sottocute in associazione a terapia immunosoppressiva. Sono stati valutati i primi dieci pazienti con follow a un anno. Quattro di loro hanno raggiunto l’endpoint primario di rilevamento del peptide C nel plasma a 6 mesi ma solo tre di questi hanno raggiunto un peptide C ≥0,1 nmol/L e hanno mostrato un miglioramento nel controllo glicemico insieme a una diminuzione del dosaggio di insulina esogena. Nessuno dei pazienti, ad un anno, ha raggiunto l’insulino indipendenza ma in tre casi c’è stato un miglioramento dei parametri CGM al mese 6 e al mese 9, e in due casi anche al mese 12.
Conclusioni e commento editoriale: In questo clinical trial gli autori cercano di risolvere uno dei problemi riscontrati nella generazione precedente di questo device, ovvero l’integrazione della rete vascolare al fine di garantire una maggior sopravvivenza e attecchimento del prodotto cellulare. Sebbene le membrane di questo dispositivo permettano una maggiore vascolarizzazione, non immuno-isolano il dispositivo evitando una possibile risposto allogenica. Questo vuol dire che mentre la linea cellulare potrebbe supplire alla mancanza della disponibilità di cellule, il dispositivo prevede ancora la necessità di una terapia immunosoppressiva.
I risultati dello studio ci dimostrano che il prodotto cellulare adoperato è ancora immaturo; tuttavia è uno dei primi che ha portato le cellule staminali per la cura del diabete nella ricerca clinica ed è la dimostrazione del recente progresso scientifico della terapia cellulare avanzata in questo ambito. C’è grande attenzione nel mondo diabetologico per queste soluzioni che potrebbero rivoluzionare la gestione del diabete. Risultati come questi ci danno certamente grandi speranze ma impongono anche maggiore cautela e responsabilità nella comunicazione fra colleghi e soprattutto con il paziente.
A cura di Alessandro Mattina, Antonio Citro e Rossana Caldara
Keymeulen B, De Groot K et al. Encapsulated stem cell–derived β cells exert glucose control in patients with type 1 diabetes. Nat Biotechnol (2023). DOI: doi.org/10.1038/s41587-023-02055-5


