Effectiveness of Internet-based interventions on glycemic control in patients with type 2 diabetes: Meta-analysis of randomized controlled trials

A cura di Giulio Marchesini

JOURNAL OF MEDICAL INTERNET RESEARCH

Background: La popolarità di internet come area di ricerca clinica è aumentata in modo esponenziale nel corso degli anni. Considerando il suo rapido sviluppo e la copertura mondiale sempre più estesa, interventi basati su internet sembrano offrire una promettente opzione per ridurre il peso insostenibile del diabete tipo 2. Nonostante ciò, vari studi condotti da diversi ricercatori hanno prodotto risultati contradditori circa i vantaggi di interventi basati sul web nel controllo glicemico.
Obiettivo: Questa metaanalisi cerca di fare il punto sull’evidenza disponibile e valutare l’impatto generale degli interventi via internet sul controllo glicemico nel diabete tipo 2.
Metodi: E’ stata condotta una ricerca sistematica in PubMed, ScienceDirect, e Web of Science. Sono stati considerati tutti gli studi randomizzati e controllati che hanno usato l’emoglobina glicata come misura di outcome. E’ stato inoltre considerato il rischio di errore ed il bias di pubblicazione.
Risultati: Di 492 studi selezionati, 35 sono stati inclusi nella meta-analisi ed i risultati mostrano una differenza media pesata (WMD) tra il trattamento usuale ed il trattamento via web al termine dello studio di -0.426% (95% CI -0.540 a -0.312; P<.001). Analisi di sottogruppi mostrano come una durata dell’intervento ≤ 3 mesi produca risultati ottimali (WMD -0.51%; 95% CI -0.71 to -0.31; P<.001). La combinazione di interventi attraverso dispositivi mobili ed il web risulta superiore all’uso separato delle tecnologie da dispositivi mobili e da web nel controllo glicemico (uso combinato: WMD -0.77%, 95% CI -1.07 to -0.47; P<.001; solo Web: WMD -0.48%; 95% CI -0.71 to -0.24, P<.001; solo dispositivi mobili: WMD -0.31%, 95% CI -0.49 to -0.14; P<.001). L’effetto di interventi con feed-back automatici era simile a quello che si raggiungeva con feed-back manuali, ed infine gli studi con contenuti educazionali via internet erano più efficaci nel controllo glicemico. L’analisi appariva solida, a basso rischio di errore.
Conclusioni: In conclusione, l’uso di strategie basate su internet si dimostra efficace nelle persone con diabete tipo 2; sviluppare queste strategie al fine di trarne il massimo vantaggio può ridurre in modo sostanziale l’incidenza delle complicanze e migliorare significativamente la qualità della vita.
Commento di Giulio Marchesini: Questa potrebbe essere la mia ultima recensione per il Journal Club, dopo diversi anni di onorato servizio. Non potevo congedarmi dai miei 25 lettori senza entrare in un tema a me particolarmente caro, sia perché mi ha visto impegnato in questi anni, sia perché guardando avanti penso che possa/debba essere il futuro dell’educazione terapeutica.
Vi è una generale diffidenza per le tecnologie informatiche, nel concetto paternalistico che il rapporto diretto con la persona con diabete sia sempre preferibile per trasmettere suggerimenti, consigli, strategie terapeutiche, motivazione al cambiamento, ed in ultima analisi per migliorare il raggiungimento degli outcome terapeutici.
Lo studio si rivolge a questi colleghi, per documentare che i tempi sono cambiati; il contatto personale rimane importante per trasmettere la volontà di cambiamento e la motivazione alla cura, ma le tecnologie offrono un aiuto importante nell’educazione terapeutica, quando sviluppate secondo criteri che non annullino, ma anzi esaltino il contatto tra paziente e terapeuta. Dobbiamo trovare strumenti che ci permettano di sopravvivere allo squillare dei nostri telefonini da parte di pazienti che trasmettono dati, ma dobbiamo anche sfruttare le tecnologie per favorire le modificazioni dello stile di vita che sono alla base del successo della terapia nel diabete tipo 2; il risultato finale è una riduzione media di HbA1c di almeno mezzo punto. L’educazione terapeutica risulta difficile da implementare nei soggetti più giovani, attivi nel mondo del lavoro, con poco tempo da dedicare alle visite in ospedale – quante volte vi è capitato di fare prescrizioni alle mogli per mariti che non si riesce ad intercettare? In questi casi, il raro contatto personale deve essere sfruttato per favorire la motivazione al cambiamento, lasciando al web (con possibilità di contatti off-line) la vera educazione terapeutica.
La rivoluzione tecnologica procede a velocità sorprendente, molto maggiore di quanto la nostra prassi e le nostre abilità riescano a gestire. Se non vogliamo trovarci completamente sorpassati dobbiamo inventare nuove strategie nel rapporto medico-paziente.

A cura di Giulio Marchesini

Shen Y, Wang F, Zhang X, Zhu X, Sun Q, Fisher E, Sun X. Effectiveness of Internet-based interventions on glycemic control in patients with type 2 diabetes: Meta-analysis of randomized controlled trials. J Med Internet Res 2018;20:e172