Decreased risk of Parkinson's disease in diabetic patients with thiazolidinediones therapy: An exploratory meta-analysis

A cura di Matteo Monami

PLoS One

Razionale: E’ stato ipotizzato in studi su modelli animali che i tiazolidinedioni (TZDs) potrebbero avere un ruolo importante nella prevenzione della malattia di Parkinson (PD), mentre ci sono risultati controversi nell’uomo. Lo scopo di questa metanalisi è quello di esplorare l’associazione tra TZDs e incidenza di PD in pazienti diabetici.
Metodi: E’ stata effettuata un ricerca sistematica per individuare studi clinici fio al 31 Dicembre 2018. Sono stati inclusi in questa analisi studi su pazienti diabetici di confronto tra pazienti trattati con TZDs o altri ipoglicemizzanti che valutassero l’incidenza di PD. Le analisi sono state condotte usando modelli sia “random” che “fixed effect” calcolando gli odds ratios (OR) con 95% di intervalli di confidenza (95% CI).
Risultati: Sono stati inclusi 5 studi retrospettivi di coorte. L’OR per la PD incidente è stato di 0.70 [95% CI, 0.51 to 0.96; p = 0.03] in un modello random-effects, mei pazienti diabetici in terapia con TZDs rispetto ad altre terapie.
Conclusioni: In questa meta-analisi esploratoria, è stato osservata una associazione tra uso di TZDs e riduzione del rischio di PD incidente in pazienti con diabete di tipo 2. Sono necessari studi prospettici con casistiche più ampie e con follow-up adeguati e con maggiori possibilità di aggiustamenti per confondenti quali comorbidità, terapie associate per confermare l’esistenza di questa associazione
Commento editoriale: I TZDs hanno mostrato in numerosi studi e qalche trial clinico di avere un effetto neuroprotettivo (ad es. l’ictus ischemico), che potrebbero essere legato ad azioni extra-glicemiche di questa classe di farmaci. La PD ha eziopatogenesi ben diversa da quella dell’ictus con meccanismi degenerativi che prevedrebbero un effetto neuro-protettivo/trofico ad oggi non noto per i TZDs. L’azione antinfiammatoria (alla base anche dei dati sulle restenosi coronariche) e insulinosensibilizzante (di gran lunga maggiore rispetto ad altri farmaci) potrebbero essere possibili meccanismi alla base di questi risultati. L’elevata eterogeneità, la scarsità dei pazienti arruolati e la natura non controllata degli studi inclusi in questa metanalisi suggeriscono tuttavia molta cautela nella interpretazione dei risultati ottenuti.

A cura di Matteo Monami

Zhu Y, Pu J, Chen Y, Zhang B. Decreased risk of Parkinson's disease in diabetic patients with thiazolidinediones therapy: An exploratory meta-analysis. PLoS One. 2019 Oct 22;14(10):e0224236