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Razionale: Sodium glucose cotransporter 2 inhibitors (SGLT-2i). potrebbero per il loro meccanismo di azione rappresnetare un interessante scelta terapeutica per il diabete di tipo 2, anche per la non-alcoholic fatty liver disease (NAFLD), che spesso coesiste e può esitare in complicanze anche gravi.
Le evidenze su questo aspetto tuttavia derivano da pochi ed eterogenei studi e quindi, una metanalisi che esplori l’effetto di questa classe di farmaci sulla NAFLD potrebbe essere di aiuto.
Metodi: E’ stata effettuata un ricerca sistematica su PubMed, Embase, e Cochrane Central Register of Controlled Trials che ha individuato 9 trial clinici. E’ stato usato come software per le analisi Comprehensive Meta-Analysis Software version 3.
Risultati: Gli outcome di interesse sono stati studiati su una popolazione complessiva di 11369 diabetici di tipo 2, dei quali 7281 allocati al gruppo SGLT-2i e 4088 a quello di controllo. La terapia con SGLT-2i ha prodotto un miglioramento significativo dei livelli di alanina aminotransferasi (standardised mean difference con intervalli di confidenza al 95% (SDM), -0.21[-0.32;-0.10], P < 0.01, aspartato amino transferasi (0.15[-0.24;-0.07], P < 0.01), e del contenuto di grassi intraepatici misurati con la proton density fat fraction (-0.98[-1.53;-0.44], P < 0.01).
Conclusioni: Questa metanalisi fornisce indizi convincenti sull’azione benefica degli SGLT-2i sulla NAFLD nei pazienti con diabete di tipo 2, probabilmente dovuto al miglior controllo glicemico, la riduzione del peso corporeo e il miglioramento dell’assetto lipidico, che attenua i processi infiammatori e l’accumulo di grassi a livello epatico.
Commento editoriale: La presenza di NASH e NAFLD è uno dei principali problemi extra-cardiaci che affligge i nostri pazienti affetti da diabete di tipo 2. Spesso tale complicanza non è nemmeno ricercata come screening routinario. Tuttavia in alcuni pazienti tale condizione può purtroppo esitare in forme più gravi e potenzialmente letale, quali la cirrosi epatica e l’epatocarcinoma. Avere farmaci quali il pioglitazone, gli analoghi del GLP-1 e adesso gli SGLT-2i costituisce un prezioso strumento per prevenire complicanze epatiche legate all’insulino resistenza.
A cura di Matteo Monami
Sinha B, Datta D, Ghosal S. Meta-analysis of the effects of sodium glucose cotransporter 2 inhibitors in non-alcoholic fatty liver disease patients with type 2 diabetes. JGH Open2020 Dec 7;5(2):219-227


