
Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases
Background e obiettivo del lavoro: Quale e quanta attività fisica consigliare ai pazienti con diabete tipo 2? Questa network meta-analisi analizza le evidenze scientifiche disponibili fornendo una visione strutturata d'insieme ripresa nelle recenti Linee Guida per la cura del Diabete tipo 2 SID-AMD.
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno condotto una network meta-analisi di studi clinici randomizzati, della durata di almeno 3 mesi, che confrontassero diverse modalità di esercizio fisico sia supervisionato sia non versus non esercizio nei pazienti con diabete tipo 2. L’obiettivo primario era l'analisi degli effetti sul controllo glicemico (HbA1c), ma tra gli obiettivi secondari sono stati inclusi anche gli effetti su BMI, circonferenza vita, percentuale di massa grassa e controllo pressorio. Sono stati individuati 25 studi, anche se per ciascun endpoint è stato considerato un numero variabile in considerazione delle variabili riportate. Solo l'esercizio fisico combinato e quello supervisionato aerobico e di resistenza si associano ad un significativo miglioramento dei valori di HbA1c ( -0.4 [0.6-;-0.3], -0.2 [-0.4;-0.1] e -0.2 [-0.3;-0.1]), della pressione sistolica e della percentuale di massa grassa corporea. In particolare queste tipologie di attività fisica risultano associate a riduzione dei valori di HbA1c senza però alcuna differenza rilevante sulla glicemia a digiuno. Le analisi per sottogruppi hanno mostrato che la riduzione di HbA1c con esercizio fisico aerobico supervisionato è significativamente più rilevante in caso di non adeguato compenso glicemico. Alla network metanalisi (condotta per evidenziare differenze tra le diverse modalità) è emerso che l'esercizio fisico supervisionato sia aerobico sia di resistenza si associa ad una riduzione del BMI e della circonferenza vita mentre quello non supervisionato aerobico e di resistenza ad un maggior effetto di riduzione sulla percentuale di grasso corporeo. Dal punto di vista del profilo pressorio è emersa una maggiore efficacia dell'esercizio fisico combinato.
Conclusioni e commento editoriale: Il lavoro conclude che nel paziente con diabete tipo 2 nonostante l'importanza riconosciuta da tutta la comunità scientifica a livello mondiale all'attività fisica, le evidenze scientifiche basate su trial clinici randomizzati in questo ambito siano sorprendentemente limitate e di non eccelsa qualità metodologica. Senza dubbio l'analisi complessiva dei dati disponibili in merito agli effetti dell'attività fisica di qualsiasi tipologia, supervisionata o non, mostra un chiaro effetto di miglioramento sul compenso glicemico (che si affianca alla nota efficacia dell’attività fisica sul ridurre il rischio di sviluppo del diabete). Invece, le analisi relative ai singoli programmi e tipologie eseguite mediante la network metanalisi, non consentono proprio per la limitatezza dei dati delle conclusioni definitive.
Sicuramente, come sottolineato dagli autori vi è la necessità di incentivare ulteriori ricerche in questo ambito, così da individuare la modalità più efficace e forse anche più accessibile ed equa da suggerire ai nostri pazienti con diabete tipo 2. Questi studi dovrebbero poi avere follow-up più lunghi, e magari focalizzarsi, oltre che sul controllo metabolico, sui potenziali molteplici benefici indotti dell’attività fisica.
A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri
Mannucci E, Bonifazi A, Monami M. Comparison between different types of exercise training in patients with type 2 diabetes mellitus: A systematic review and network metanalysis of randomized controlled trials. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2021 Jun 30;31(7):1985-1992


