Anthropometric and adiposity indicators and risk of type 2 diabetes: systematic review and dose-response meta-analysis of cohort studies

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

British Medical Journal

Background e obiettivo del lavoro: I diversi indicatori di adiposità totale e viscerale risultano associati al rischio di sviluppare diabete tipo 2. Questa revisione sistematica e metanalisi di studi di coorte si propone di indagare e confrontare gli effetti dose-risposta di questa associazione e l’eventuale influenza di etnia e regione geografica di appartenenza.
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno condotto una revisione sistematica e metanalisi dose-risposta (PROSPERO CRD42021255338)  di tutti gli studi di coorte condotti su soggetti adulti aventi come endpoint l’incidenza di diabete tipo 2 e riportanti tale rischio per categorie o per unità di misura delle diverse misure di adiposità generale o viscerale (BMI, Waist, Waist/Hip, waist/height, percentuale di massa grassa, ecc), escludendo gli studi condotti su pazienti ricoverati, pazienti con comorbilità, anziani o ricoverati in strutture sanitarie. L’obiettivo era quello di definire e confrontare le associazioni tra le diverse misure di adiposità e il rischio di sviluppare il diabete tipo 2 nella popolazione generale. Sono stati pertanto individuati 216 studi, prevalentemente di natura prospettica e con dati sull’incidenza di diabete ricavati da dosaggi della glicemia e/o da accesso a registri medici. Dopo aggiustamento per i possibili fattori confondenti,  viene ad essere confermata la forte e continua associazione positiva lineare con il rischio di diabete per le più note misure: un aumento di 5 unità del BMI o di 10 cm del waist o di 0.1 per il rapporto Waist/Hip o Waist/Height si associano ad un rischio di circa il  70% più elevato di sviluppare diabete senza differenze per sesso, etnia, regione  ma con una più debole associazione per il BMI nell’analisi per sottogruppo dei pazienti >60 aa. Nella stima del grasso corporeo eseguita mediante BIA, ad ogni 10% di incremento è stato riportato un raddoppio del rischio di diabete. Nel confronto tra le diverse misure di adiposità il rapporto Waist/height è risultato superiore nel predire il rischio di sviluppare diabete tipo 2.  
Conclusioni e commento editoriale: Il lavoro conclude confermando la marcata associazione positiva e lineare senza individuare un valore di cut-off, tra BMI e rischio di sviluppare diabete tipo 2 indipendentemente dal sesso, etnia e regione geografica, anche se l’OMS suggerisce per la diagnosi di obesità una soglia differenziata a 27.5 kg/m2 per le popolazioni asiatiche. Tra le diverse misure il rapporto Waist/height  è risultato in grado di predire il rischio di sviluppare diabete meglio del BMI, del waist e delle altre misure, così come del resto altre reviews lo avevano già individuato come il miglior predittore di mortalità per tutte le cause e di rischio cardiometabolico.

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

Jayedi A, Soltani S, Motlagh SZ, Emadi A, Shahinfar H, Moosavi H, Shab-Bidar S. Anthropometric and adiposity indicators and risk of type 2 diabetes: systematic review and dose-response meta-analysis of cohort studies. BMJ 2022;376:e067516. doi: 10.1136/bmj-2021-067516