Relation of Change or Substitution of Low- and No-Calorie Sweetened Beverages With Cardiometabolic Outcomes: A Systematic Review and Meta-analysis of Prospective Cohort Studies

A cura di Mario Luca Morieri e Ilaria Dicembrini

Diabetes Care

Background: Nonostante l'approvazione da parte dei principali enti regolatori, il consumo di bevande a minor o assente contenuto calorico non viene ad oggi raccomandato come strategia finalizzata alla riduzione del consumo di bevande zuccherate. Le evidenze cosa ci dicono?
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno condotto, su richiesta della EASD e della Diabetes and Nutrition Society, una revisione sistematica e metanalisi di tutti gli studi di coorte di durata superiore a 12 mesi condotti su soggetti adulti per verificare gli effetti in termini di outcome cardiometabolici della sostituzione con bevande dietetiche versus bevande zuccherate o acqua e considerando anche gli effetti delle variazioni nel consumo giornaliero individuale. Come outcome sono stati scelti: BMI, misure di adiposità, incidenza di obesità, diabete, eventi cardiovascolari e mortalità cardiovascolare e totale. Il lavoro è stato condotto in accordo le linee guida MOOSE e PRISMA ed applicando la metodologia GRADE per valutare la forza dell'evidenza.  Sono stati pertanto individuati 14 studi (416830 partecipanti con diversi profili di rischio cardiometabolico inclusi diabetici tipo 2, prevalentemente donne e con età media intorno ai 50 aa): gli studi che hanno valutato la sostituzione delle bevande zuccherate con quelle dietetiche hanno mostrato l'associazione con un minor peso corporeo (3 con n= 165,579; differenza media,MD 20.12 [20.14, 20.10,] kg/anno), minor incidenza di obesità (1 con n=15,765; risk ratio, RR 0.88 [95% CI 0.88, 0.89]), malattia coronarica (6 con n=233,676; RR 0.89 [0.81, 0.98]), mortalità cardiovascolare (uno con n=118,363; 0.95 [0.90, 0.99]) e mortalità totale  (1 con n=118,363; RR 0.96 [0.94, 0.98]). La sostituzione delle bevande zuccherate con consumo di acqua è risultata associata a minor peso (3 con n=165,579; MD 20.10 [20.13, 20.06])kg/anno) e minor incidenza di obesità (1 con n=15,765; RR 0.85 [0.75, 0.97]) e diabete (3 con n=281,855; RR 0.96 [0.94, 0.98]). La sostituzione di bevande dietetiche con acqua non ha mostrato associazioni significative. L'aumento nel consumo di bevande dietetiche è risultato associato a minor peso corporeo (5 studi con n=130,020; MD 20.008 kg/anno [95% CI 20.014, 20.002]). Il consumo delle bevande/acqua è stato valutato principalmente mediante questionari semiquantitativi con una qualità complessiva degli studi inclusi moderata-alta.
Conclusioni e commento editoriale: Tra i punti di forza di questo studio, come sottolineato dagli autori stessi, vi è la selezione di studi di coorte con aggiustamenti per le misure di adiposità e con informazioni dettagliate sulla modulazione della esposizione (sostituzione/aumento individuale nel consumo di bevande dietetiche vs zuccherate o acqua). Questa selezione permette infatti di mitigare in parte l'influenza sull'interpretazione dei dati dei potenziali fattori confondenti residui e della causalità inversa (per cui il maggior rischio di diabete o obesità o malattie cardiovascolari potrebbe indurre di per sé ad un consumo maggiore di bevande dietetiche, e non viceversa). Proprio la mancata considerazione di questi fattori confondenti potrebbe spiegare i risultati delle metanalisi e revisioni sistematiche finora pubblicate che suggerivano una potenziale associazione tra il consumo di bevande dietetiche e peggiori outcome cardiometabolici. Al contrario, l'aumento nel consumo o la sostituzione di bevande dietetiche a quelle zuccherate sembra offrire dei potenziali effetti benefici sul profilo cardiometabolico anche se solo trial clinici randomizzati potrebbero darci una risposta definitiva in materia.

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

Lee JJ, Khan TA, McGlynn N, et al. Relation of Change or Substitution of Low- and No-Calorie Sweetened Beverages With Cardiometabolic Outcomes: A Systematic Review and Meta-analysis of Prospective Cohort Studies. Diabetes Care. 2022 Aug 1;45(8):1917-1930