Association of COVID-19 with diabetes: a systematic review and meta-analysis

A cura di Mario Luca Morieri e Ilaria Dicembrini

Scientific Reports

Background: Le sequele post-COVID 19 sono un’ampia gamma di condizioni che si possono sviluppare a breve, a medio e lungo termine dopo l’infezione.  E sul rischio di sviluppare diabete cosa ci dicono le evidenze scientifiche?
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno condotto una revisione sistematica e metanalisi di tutti gli studi osservazionali in cui si confrontasse l’incidenza di diabete (sia tipo 1 sia tipo 2) negli adulti sopravvissuti a infezione da COVID-19 versus chi non aveva avuto da COVID-19. Il lavoro è stato condotto in accordo le linee guida PRISMA e la scala di Newcastle–Ottawa è stata utilizzata per valutare la qualità delle evidenze. Sono stati individuati 8 studi di coorte condotti in tre diversi paesi per un totale di più di 47 milioni di partecipanti (con un 50% di donne ed una età media di 43 aa). Considerando i dati disponibili, i soggetti con pregresso COVID-19 hanno mostrato un aumento del rischio di diabete del 66% (risk ratio 1.66; CI 95%, 1.38; 2.00).  L’analisi di metaregressione non ha messo in evidenza una variazione del rischio in relazione al sesso, all’età dei partecipanti e alla qualità degli studi analizzati. L’eterogeneità dei risultati è risultata comunque significativa (I2 = 94, p < 0.0001) con un ruolo importante per l’area geografica in cui lo studio è stato svolto: in particolare il rischio è risultato quasi il doppio negli studi condotti negli Stati Uniti versus quelli condotti in Europa. La sotto-analisi degli studi europei ha evidenziato un rischio aumentato del 33% con sostanziale omogeneità dei risultati tra lo studio tedesco e quello inglese pubblicati in merito.
Conclusioni e commento editoriale: questa aggiornata metanalisi presenta dei risultati coerenti con la metanalisi precedente, con un significativo ampliamento del campione analizzato e quindi una maggiore robustezza dei dati analizzati, con esclusione di bias di pubblicazione. L’alta eterogeneità dei risultati riportati tra i diversi studi potrebbe tuttavia essere riconducibile ai diversi fattori sociodemografici tra i campioni analizzati o anche allo schema di trattamento adottato nelle forme severe da COVID-19, regime che è cambiato nel corso dei mesi in seguito alla comparsa della pandemia. Altro limite è rappresentato dall’aver considerato il diabete come un’unica patologia, non potendo distinguere per la limitata numerosità dei casi, la diagnosi di diabete tipo 1 e di tipo 2.
In conclusione, la trasformazione della pandemia in endemia ci obbliga a porre maggiore attenzione alle complicanze croniche dell’infezione di Sars-Cov2, e tra queste l’aumentato rischio di sviluppare diabete è ormai indiscutibile.

A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri

Ssentongo, P., Zhang, Y., Witmer, L. et al. Association of COVID-19 with diabetes: a systematic review and meta-analysis. Sci Rep 12, 20191 (2022). doi: doi.org/10.1038/s41598-022-24185-7