
Prevalence of retinopathy in patients with type 1 diabetes diagnosed before and after puberty
Acta Diabetologica
Background: Finora non era ancora stato stabilito con certezza se gli anni di diabete tipo 1 che precedono la pubertà contribuiscano allo sviluppo della retinopatia oppure rappresentino un “periodo di grazia” nel conteggio della durata totale di malattia quale fattore di rischio per le complicanze microvascolari. In questo lavoro le prevalenze cumulative di retinopatia in base alla durata di malattia, fino a 30 anni, sono state confrontate in pazienti che avevano sviluppato diabete tipo 1 prima oppure dopo la pubertà.
Metodi: Analisi retrospettiva su dati raccolti prospetticamente in 1725 pazienti sottoposti a screening della retinopatia nel periodo 1991-2010. Criteri di inclusione erano l’esordio di diabete in età 29 anni, l’avvio del trattamento insulinico continuativo entro il primo anno di malattia e un’età non superiore a 60 anni. L’età prepuberale è stata definita come 0-12 anni nei maschi e 0-11 nelle femmine.
Risultati: 644 pazienti avevano sviluppato diabete tipo 1 prima della pubertà e 829 dopo la stessa. La prevalenza cumulativa di retinopatia nei primi 10 anni di malattia era più bassa fra i pazienti con insorgenza in età pre-puberale ma diventava sovrapponibile entro i 20 anni di diabete. I livelli lifetime di HbA1c erano più alti nei pazienti con insorgenza pre-puberale, mentre quelli di pressione arteriosa sistolica e diastolica erano maggiori nei pazienti con insorgenza post-puberale.
Conclusioni: La retinopatia diabetica è tendenzialmente infrequente durante l’infanzia e tende a svilupparsi più lentamente rispetto ai pazienti che contraggono il diabete in età post-puberale. Tuttavia, dopo 20 anni di malattia, la prevalenza diviene sovrapponibile nei due gruppi, a dimostrazione del fatto che, nel lungo termine, gli anni di diabete trascorsi in età prepubere sono altrettanto determinanti di quelli post-puberali per il rischio di sviluppo di complicanze microvascolari. L’evoluzione clinica più rapida nei pazienti con esordio di malattia in età post-puberale potrebbe essere dovuta alla presenza di valori pressori mediamente più elevati, seppure in range normale, rispetto a quelli dei pazienti in età pre-puberale. In questi ultimi peraltro il controllo glicometabolico mediamente peggiore fin dai primi anni di malattia potrebbe essere responsabile del più lento deterioramento per cui, nell’arco dei 20 anni, questi perdono il vantaggio acquisito inizialmente in una sorta di “slow-down and catch-up effect”.
Commento editoriale: Questo studio si basa sulla casistica più ampia finora raccolta sull’argomento e, grazie ad una serie storica prolungata e al confronto dei dati per durata di malattia anziché per età, contribuisce a migliorare le nostre conoscenze sul contributo degli anni prepuberali del diabete (spesso a torto ritenuti ininfluenti) allo sviluppo delle complicanze retiniche. Naturalmente, sulla base dei dati raccolti, non è possibile escludere che altri meccanismi legati al diverso assetto ormonale nei periodi pre- e post-puberale possano contribuire, non solo modificando i valori pressori, alle differenti velocità di sviluppo della retinopatia.
A cura di Massimo Porta e Lorenzo Borio
Porta M, Schellino F, Montanaro M, Baltatescu A, Borio L, Lopatina T, Trento M, Dalmasso P, Cavallo F, Prevalence of retinopathy in patients with type 1 diabetes diagnosed before and after puberty, Acta Diabetol. 2014 Oct 28; 51:1049–54


