
BMJ Open
Razionale: Nel periodo 2011-12 sono stati spesi nel Regno Unito 2,6 milioni di sterline (3,6 milioni di Euro) per lo screening della retinopatia diabetica. Come parte di un programma di valutazione sulla opportunità di mantenere questo investimento, gli Autori hanno verificato la relazione fra stato socio-economico dei pazienti e disuguaglianze nel loro accesso allo screening.
Disegno: Studio di popolazione osservazionale e trasversale condotto nel 2012 con analisi retrospettiva sui 12 anni precedenti in un setting di Primary Care della Scozia orientale.
Metodi: I dati di prevalenza della retinopatia diabetica, documentata mediante retinografia digitale sul Registro scozzese, sono stati incrociati con i punteggio SIMD (Scottish Index of Multiple Deprivation) dei singoli pazienti, ottenuti sulla base dei codici postali di residenza. I risultati sono stati aggiustati per età, sesso, HbA1c, colesterolemia e durata di diabete.
Risultati: Sono stati analizzati i dati di 20.058 pazienti, 1.861 con diabete tipo 1 e 18.197 con diabete tipo 2. La prevalenza di retinopatia è risultata del 56,3% nei primi e 25,5% nei tipo 2. La prevalenza di retinopatia era più alta fra i pazienti con diabete tipo 1 e indice di svantaggio socio-economico più alto, con un OR di 2.40 (95% CI 1.36 - 4.27) del quintile di più alta deprivazione rispetto ai più benestanti. Nel diabete tipo 2 invece la differenza di prevalenza della RD in relazione ai quintili estremi non era significativa, con addirittura un trend in senso inverso: OR 0.85 (95% CI 0.71 to 1.02, p=0.07).
Punti di forza e limiti: Il lavoro è stato condotto su un campione molto ampio e rappresentativo, con follow up longitudinale per un periodo di osservazione esteso e i risultati corretti per i principali confounders. Tra i limiti, l’approccio retrospettivo con l’impossibilità di controllare la mortalità come fattore di bias per prevalenza di retinopatia nei pazienti con diabete tipo 2, l’uso esclusivo dell’area di residenza come indicatore di deprivazione o benessere sociali e non aver potuto tener conto dei cambi di indirizzo nel corso del follow up, in quanto il codice postale utilizzato era solo quello del 2012.
Conclusioni: Nel diabete tipo 1 risulta netta l’associazione fra povertà e alta prevalenza di retinopatia al primo screening, mentre nel tipo 2 il dato non è verificato.
Commento: Questo lavoro conferma, sulla base di uno studio retrospettivo ma esteso e ben condotto, la stretta relazione fra morbilità e determinanti sociali nel diabete tipo 1, indipendentemente dalla durata della malattia, dai valori pressori e dall’HbA1c. E’ verosimile che la mancata conferma nel diabete tipo 2 sia spiegabile, almeno in parte, con l’associazione della mortalità da un lato con l’indigenza e dall’altro con la retinopatia, per cui è possibile che i pazienti anziani più deprivati e retinopatici non siano giunti all’osservazione nel momento dello studio. In ogni caso si sottolinea la mandatorietà di prestare particolare attenzione nell’assistenza soprattutto ai pazienti più fragili dal punto di vista economico.
A cura di Massimo Porta e Lorenzo Borio
Low L, Law JP, Hodson J, McAlpine R, O’Colmain U, MacEwen C. Impact of socioeconomic deprivation on the development of diabetic retinopathy: a population-based, cross-sectional and longitudinal study over 12 years. BMJ Open 2015;5:e007290. doi:10.1136/bmjopen-2014-007290


