
Eye
Scopo: determinare l’influenza che il diabete ed il tipo di diabete hanno sugli outcomes oculari successivi alla occlusione venosa retinica centrale (CRVO).
Metodi:Analisi retrospettiva di tutti i pazienti valutati per oltre 4 anni in un centro di patologie oculari del diabete di terzo livello. I dati oftalmologici, compresi l’acuità visiva e la presenza di neovascolarizzazione retinica, erano registrati all’esordio clinico, dopo 3-6 mesi ed all’ultimo follow-up.
Risultati: Sono stati analizzati i dati di 19648 pazienti (13571 diabetici; 6077 non diabetici). La prevalenza di CRVO nei pazienti diabetici (N= 72) e nei non diabetici (N = 27) erano rispettivamente 0.5 e 0.4%. La neovascolarizzazione del disco ottico (21.3 vs 0.0%, p = 0.05) e la fotocoagulazione panretinica (PRP) (48.7 vs 21.4 %, p= 0.01) risultavano più frequenti nei pazienti diabetici rispetto ai non diabetici. La neovascolarizzazione retinica (28.6 vs 3.7%, p= 0.004) e la conseguente PRP (78.6 vs 41.9%, p=0.01) si verificavano con maggiore probabilità nei pazienti affetti da diabete di tipo 1 rispetto a quelli affetti da diabete di tipo 2. La presenza di vasi collaterali (CVs) all’emergenza del nervo ottico era osservabile in meno della metà (21.4 vs 56.5%, p=0-04) dei pazienti con diabete di tipo 1 . La presenza di CVs in tale sede all’esordio clinico era associata ad una minore probabilità di PRP (14.3 vs 46.1 %, p=0.03).
Conclusioni: In questa coorte, viene confermato il tasso di CRVO nei soggetti diabetici e non diabetici pubblicato in altri studi di popolazione. Successivamente ad un episodio di CRVO, i soggetti diabetici vanno incontro ad una maggiore incidenza di neovascolarizzazione e pertanto richiedono con maggiore probabilità si essere sottoposti a PRP rispetto ai non diabetici. Tra i soggetti colpiti da CRVO, quelli affetti da diabete di tipo 1, confrontati con quelli affetti da diabete di tipo 2, hanno prognosi anatomica peggiore e un rischio incrementato di neovascolarizzazione retinica e PRP; in ogni caso gli outcomes finali sull’acuità visiva risultano simili.
Commento: Molti studi hanno valutato la prevalenza di diabete mellito nei pazienti con occlusione venosa centrale retinica (CRVO). La coesistenza di diabete è descritta dal 10 al 34%, permettendo di considerare anche questa patologia vascolare come una complicanza oculare del diabete stesso. In questa specifica popolazione non si evidenza una significativa differente prevalenza di CRVO tra i diabetici ed i non diabetici, ma gli Autori stessi evidenziano un possibile bias legato alle peculiarità specialistiche del loro centro.. Il merito di questo lavoro è di aver focalizzato l’attenzione sul peso che la concomitante malattia diabetica può avere sugli outcomes anatomici e clinici e sulla possibile differenza in relazione al tipo di diabete. Il primo dato significativo risulta dall’evidenza che nel 66.7% dei soggetti diabetici che sviluppavano CRVO era preesistente un quadro di retinopatia diabetica, prevalentemente non proliferante moderata, che verosimilmente aggrava l’ischemia prodotta dalla CRVO. Di conseguenza, la presenza di diabete era associata ad una maggiore probabilità di sviluppare neovasi dopo CRVO, specialmente a livello del disco ottico e, quindi, alla necessità di ricorrere alla fotocoagulazione laser.
Il dato più importante è legato, però, al fatto che il tipo di diabete sembra avere un impatto sostanziale sugli esiti anatomici di un episodio di CRVO. In effetti esiste un maggior rischio di ben più di 8 volte di sviluppare neovasi e doppio di subire una PRP nei soggetti di tipo 1 rispetto a quelli di tipo 2. Gli outcomes clinici visivi risultano tuttavia sovrapponibili tra tipo 1 e tipo 2.
Limiti dello studio sono, rispetto alla popolazione analizzata, i pochi casi di CRVO osservati, ma, in ogni caso, rimane il più ampio studio in letteratura sulla CRVO in soggetti diabetici.
A cura di Massimo Porta e Paolo Fornengo per il Gruppo si Studio Complicanze Oculari del Diabete
Santiago JD, Walia S, Sun JK, Cavallerano JD, Haddad ZA, Aiello LP e Silva PS. Influence of diabetes and diabetes type on anatomic and visual outcomes following central rein vein occlusion. Eye (2014); 28: 259-268


