Impact of Diabetic Retinopathy on Vulnerability of Atherosclerotic Coronary Plaque and Incidence of Acute Coronary Syndrome

A cura di Massimo Porta

Am J Cardiol

Background: Benché la retinopatia diabetica sia un predittore indipendente di malattia coronarica e di infarto non fatale e fatale, non è noto se esista un’associazione diretta fra la sua presenza e la struttura e gravità delle placche coronariche.
Obiettivo: Valutare la correlazione fra presenza di retinopatia, vulnerabilità delle placche e successivi eventi coronarici acuti in una popolazione di pazienti diabetici con coronaropatia (CAD) sottoposti a coronaroscopia.
Metodi: Valutazione retrospettiva, eseguita nel 2013, di una coorte di pazienti con diabete tipo 2 e CAD sintomatica, sottoposti fra il 2001 e il 2007 a coronaroscopia di un vaso sulla base di una precedente coronarografia. Veniva valutata la presenza di placche di colore giallo pallido, moderato o intenso. Il colore giallo più o meno intenso è inteso come risultato di un sovrastante strato fibroso più o meno spesso, ovvero meno o più fragile, dove le placche di un giallo più brillante sarebbero potenzialmente più prone a rompersi, dando origine all’evento acuto.
Risultati: Sono stati seguiti 57 pazienti, di cui 42 senza retinopatia, per un periodo medio di osservazione di 7.1 ± 3.3 anni (range, 0.83 - 11.75). I pazienti con retinopatia differivano da quelli senza lesioni retiniche solo per la maggior prevalenza di terapia insulinica. Il numero medio di placche gialle, soprattutto quelle di colore più intenso, era maggiore nei pazienti con retinopatia (rispettivamente 2.08 ± 1.01 vs 1.26 ± 0.77, p < 0.002, e 2.40 ± 0.74 vs 1.90 ± 0.82, p < 0.044) così come l’incidenza di sindrome coronarica acuta durante il follow up (p<0.004) con un hazard ratio aggiustato per l’età di 6.943 (95% CI 1.267 - 38.054; p < 0.026).
Conclusioni: I risultati suggeriscono che i pazienti con retinopatia diabetica sono portatori di placche ateromasiche più fragili e maggiormente soggette a rottura, formazione di trombo e conseguente sindrome coronarica acuta.
Commento Editoriale: Uno studio interessante che, nonostante la bassa numerosità, l’approccio retrospettivo e l’esplorazione di un solo vaso coronarico, conferma con un approccio originale l’associazione fra presenza di retinopatia diabetica e rischio di infarto miocardico, aggiungendo il dato della potenziale vulnerabilità alla rottura delle placche presenti sulla parete coronarica. L’osservazione del fundus andrebbe aggiunta alla valutazione cardiologica dei pazienti diabetici con CAD sintomatica, sia ai fini prognostici che per la scelta della terapia. Infatti, un altro gruppo giapponese discrimina la scelta fra rivascolarizzazione mediante angioplastica oppure by-pass sulla base dell’assenza o presenza della retinopatia (1).

A cura di Massimo Porta per il Gruppo di Studio Complicanze Oculari del Diabete

Kurihara O, et al. Impact of Diabetic Retinopathy on Vulnerability of Atherosclerotic Coronary Plaque and Incidence of Acute Coronary Syndrome. Am J Cardiol. 2016 Oct 1;118(7):944-9. doi: 10.1016/j.amjcard.2016.06.060. Epub 2016 Jul 18

Bibliografia: Ohno T, et al. Diabetic retinopathy and coronary artery disease from the cardiac surgeon’s perspective. Ann Thorac Surg 2008; 85: 681-689