The English National Screening Programme for diabetic retinopathy 2003–2016

A cura di Massimo Porta

Acta Diabetol

Razionale: OMS e IDF avevano dichiarato fin dal 1989, con la Dichiarazione di Saint Vincent, l’obiettivo primario di ridurre di almeno un terzo ogni cinque anni la cecità secondaria al diabete attraverso adeguate azioni di screening. A tutt’oggi programmi a livello nazionale sono stati implementati in Islanda e Gran Bretagna, in quest’ultima con iniziative indipendenti per Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Sono inoltre attive alcune altre iniziative di respiro regionale o locale. In questa rassegna vengono presi in esame i passi compiuti e i risultati ottenuti nel programma inglese.
Obiettivo: Obiettivo del English NHS Diabetic Eye Screening Programme è ridurre il rischio di perdita della vista nelle persone con diabete mediante la tempestiva identificazione ed il trattamento efficace della retinopatia diabetica ad alto rischio.
Metodi: Il programma nazionale inglese è stato sviluppato affrontando 11 stadi: 1) reperimento dei finanziamenti necessari, 2) valutazione delle risorse esistenti per diagnostica e trattamenti, 3) identificazione delle coorti di pazienti da convocare/richiamare, 4) stabilire come convocarli e, 5) informarli per ottimizzarne l’aderenza all’iniziativa, 6) creare l’infrastruttura informatica, 7) selezionare i retinografi adatti e definire il livello di compressione delle immagini archiviate, 8) definire la procedura di screening, 9) i criteri di stadiazione della retinopatia e di invio dei pazienti a consulenza oculistica, 10) reclutare e addestrare personale competente, 11) introdurre un sistema di controllo di qualità.
Risultati: Nel biennio 2015-2016, su un totale di 3.083.401 diabetici noti, lo screening è stato offerto a 2.590.082 pazienti di cui 2.144.007 (pari al 82,8%) hanno effettivamente eseguito l’esame. Le consulenze urgenti per retinopatia proliferante sono state 7.593 e quelle per maculopatia/retinopatia preproliferante 52.597.  I costi del programma sono stimati a 85,6 milioni di dollari USA, ovvero 40 dollari/persona sottoposta a screening.
Conclusioni: Per la prima volta, nel 2009-2010 rispetto al 1999-2000, la retinopatia diabetica è scesa dal secondo al terzo posto fra le cause di cecità legale in età lavorativa (16-64 anni) in Inghilterra e in Galles. Il risultato è molto probabilmente conseguente all’introduzione dello screening di popolazione. Fra l’altro, il dato è ancora relativo all’uso della fotocoagulazione laser e precede l’introduzione su ampia scala delle terapie antiVEGF e steroidee intravitreali, per cui c’è da attendersi un ulteriore calo nei prossimi anni.
Commento editoriale: Peter Scanlon è l’organizzatore e direttore del programma inglese di screening della retinopatia diabetica. Questa sua rassegna informale offre molti spunti per chi volesse organizzare iniziative analoghe. Non sono necessari commenti. Chapeau, e sforziamoci di copiare degli altri sistemi sanitari anche le cose positive!

A cura di Massimo Porta

Scanlon PH. The English National Screening Programme for diabetic retinopathy 2003–2016. Acta Diabetol DOI 10.1007/s00592-017-0974-1