
The Lancet Diabetes & Endocrinology
Background: Precedenti metanalisi hanno prodotti risultati contrastanti nella relazione tra indice e carico glicemico con le malattie cardiometaboliche, questa aggiornata e ampia metanalisi prova a mettere chiarezza confermando l’associazione con mortalità totale e complicanze cardiometaboliche.
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno realizzato una revisione sistematica e metanalisi di tutti gli studi clinici di coorte con più di 100000 persone arruolate nell’ambito del Consorzio Richard Doll, per verificare l’associazione tra Indice e Carico Glicemico ed alcuni outcome di rilevanza clinica : incidenza di diabete, malattia cardiovascolare (inclusa mortalità), neoplasie (vescicale, mammella, colon-retto, endometriale, epatica, pancreatica e linfoma non Hodkin) e mortalità per tutte le cause. La ricerca è stata condotta sui principali database: Cochrane Library, MEDLINE, PubMed, Embase, Web of Science, Scopus ed è stata registrata su Prospero (CRD42023394689). L’analisi è stata condotta confrontando il quartile minore e maggiore di indice glicemico e carico glicemico correggendo per fattori dietetici e ricavando una stima aggiustata del rischio relativo mediante modello ad effetti fissi.
Utilizzando 10 studi prospettici di coorte (sei realizzati negli USA, 1 in Europa, 2 in Asia e uno in altre nazioni) sono stati individuati 48 studi con studio delle associazioni tra Indice Glicemico, carico glicemico ed outcome prima identificati: 34 (71%) sul rischio di neoplasie varie, 9 (19%) sul rischio cardiovascolare, 5 (10%) sul rischio di diabete tipo 2, ed infine 3 (6%) sulla mortalità complessiva.
Il consumo di cibi ad alto indice glicemico è risultato associato ad aumento del rischio di incidenza di diabete tipo 2 (RR 1,27 [95% CI 1,21–1,34]; p<0,0001), di malattia cardiovascolare (1,15 [1,11–1,19]; p<0,0001), neoplasie correlate al diabete (1,05 [1,02–1,08]; p=0,0010), e mortalità per tutte le cause (1,08 [1,05–1,12]; p<0,0001). Un’associazione sovrapponibile è stata riscontrata tra consumo di cibi ad alto carico glicemico e incidenza di diabete (RR 1,15 [95% CI 1,09–1,21]; p<0,0001) e rischio di malattie cardiovascolari (1,15 [1,10–1,20]; p<0,0001). L’associazione tra carico glicemico e rischio di neoplasie correlate al diabete non è risultata significativamente associata verosimilmente per potenziali fattori confondenti non identificati e per effetto del tempo di esposizione limitato. L’analisi per sottogruppi (maschi e femmine) non ha evidenziato particolari differenze per quanto concerne il rischio di incidenza di diabete tipo 2 e indice glicemico.
Questo lavoro mostra un importante valore aggiunto sulla riduzione del rischio di incidenza di diabete e condizioni correlate derivante dalla promozione del consumo di cibi a basso indice glicemico. I risultati di questo studio sostengono la promozione di alimenti a basso indice glicemico nelle campagne di prevenzione del diabete e di altre malattie croniche, consentendo di fornire informazioni più dettagliate ed applicabili nella comune vita quotidiana in particolare delle persone ad alto profilo di rischio cardiometabolico. I risultati di questa analisi promuovono anche possibili ricerche sulle escursioni glicemiche postprandiali di diversi alimenti andando a considerare ad esempio anche i principali indicatori di stress ossidativo in relazione al grado di disfunzione pancreatica ed al rischio di incidenza del diabete oltre a promuovere lo svolgimento di studi clinici randomizzati proprio sugli effetti di Indice e Carico glicemico per verificarne l’efficacia clinica e l’aderenza nel lungo termine.
A cura di Ilaria Dicembrini e Mario Luca Morieri
Jenkins DJA, Willett WC et al. Association of glycaemic index and glycaemic load with type 2 diabetes, cardiovascular disease, cancer, and all-cause mortality: a meta-analysis of mega cohorts of more than 100 000 participants. Lancet Diabetes Endocrinol. 2024 Feb;12(2):107-118


