Fenofibrate, which reduces risk of sight-threatening diabetic retinopathy in type 2 diabetes, is associated with early narrowing of retinal venules: a FIELD trial substudy

A cura di Roberto Perilli, Paolo Fornengo e Massimo Porta

Internal Medicine Journal

Background ed obiettivo del lavoro: Il calibro dei vasi retinici è direttamente proporzionale al rischio di sviluppare forme gravi di retinopatia. Il fenofibrato riduce il rischio di tale evoluzione, e lo studio mostra come tale effetto si associ alla riduzione (misurabile!) del calibro venulare retinico.
Metodi e risultati principali: L’esame del calibro di vasi retinici è stato condotto, al tempo zero ed a 2 anni, su un subset di retinografie (diapositive digitalizzate) di 1012 pazienti (su 9795) afferenti allo studio FIELD1, relativo all’efficacia del trattamento con fenofibrato sulla riduzione dell’evenienza di forme gravi di RD nel tipo 2. L’algoritmo applicato è stato l’IVAN (Università del Wisconsin, Madison, WI, USA), per ottenere il calibro equivalente arteriolare centrale (CRAE) e quello venulare centrale (CRVE) sulle sei arteriole e venule maggiori localizzate entro 0,5-1 diametro papillare dal bordo della papilla stessa. Collateralmente, è stata condotta una stadiazione della RD secondo la scala ETDRS.
La stadiazione ETDRS globale non è significativamente mutata nei due anni di follow-up; soltanto il CRVE ha avuto una variazione significativa, riducendosi nel corso dei due anni di trattamento; CRAE e CRVE non sono risultati associati a particolari classi ETDRS, né all’ingresso né a due anni.
Conclusioni e commento editoriale: Lo studio FIELD1 ha dimostrato che 5 anni di trattamento con fenofibrato riducono il rischio di progressione della RD a forme gravi nel tipo 2, e le RD in corso ne traggono beneficio (risultato confermato dallo studio ACCORD2). Già era nota l’associazione di calibro venoso maggiore con lo sviluppo di RD, ed il riscontro di una sua riduzione col trattamento a base di fenofibrato potrebbe essere la manifestazione dell’effetto del farmaco sul flusso e sulla funzione vasale.
Un’altra lancia nella faretra della retinografia digitale, e della sua disponibilità ad essere ridotta in pezzi (pixel, pardon…) e data in pasto a software che la potrebbero finalmente sdoganare come standard negli studi di efficacia clinica come questo.

1) Keech AC, Mitchell P, Summanen P, O’Day J, Davis TM, Moffitt M et al. Effect of fenofibrate on the need for laser treatment for diabetic retinopathy (FIELD study): a randomised controlled trial. Lancet 2007; 370: 1687–97
2) ACCORD Study Group, ACCORD Eye Study Group, Chew EY, Ambrosius WT, Davis MD, Danis RP et al. Effects of medical therapies on retinopathy progression in type 2 diabetes. N Engl J Med 2010; 363: 233–44

A cura di Roberto Perilli e di Paolo Fornengo a nome del Gruppo di Studio sulle Complicanze Oculari del Diabete

Quinn N, Januszewski AS, Brazionis L, O’Connell R, Aryal N, O’Day J, Scott R, Mitchell P, Jenkins AJ, Keech AC, FIELD Trial Study Group. Fenofibrate, which reduces risk of sight-threatening diabetic retinopathy in type 2 diabetes, is associated with early narrowing of retinal venules: a FIELD trial substudy. Internal Medicine Journal 52 (2022) 676–679. DOI: doi:10.1111/imj.15733