One-field, two-field and five-field handheld retinal imaging compared with standard seven-field Early Treatment Diabetic Retinopathy Study photography for diabetic retinopathy screening

A cura di Maria Vittoria Cicinelli e Roberto Perilli

British Journal of Ophthalmology

Background ed obiettivo del lavoro: I retinografi portatili portano la diagnostica del fondo fino a casa del paziente: sempre meno scuse per non fare screening.
Metodi e risultati principali: La diffusione dello screening per la retinopatia diabetica (RD) è molto legata alla logistica fotografica. Non si é finora standardizzata una metodologia di ripresa delle immagini digitali (quante? quali campi?) tale da fornire un’accuratezza diagnostica soddisfacente.
Lo studio (225 occhi di 116 pazienti in un centro nelle Filippine) ha utilizzato tre apparecchi commerciali portatili (Aurora e Smartscope - Optomed, Finlandia; RetinaVue – Welch Allyn, New York, USA) con tre metodologie di ripresa in midriasi: un solo campo centrato sulla macula; due campi, uno sulla macula e l’altro sulla papilla ottica; cinque campi (i 2 + superiore, inferiore e temporale), confrontandoli con immagini ottenute secondo il gold standard ETDRS (7 campi) con retinografo stanziale (VISUCAM, Carl Zeiss Medical, USA); la lettura delle immagini è stata effettuata da parte di personale certificato.
Conclusioni e commento editoriale: I minimi per lo screening della DR sono l’80% di sensibilità ed il 95% di specificità. Le immagini su 2 e 5 campi hanno soddisfatto questi criteri; ancor più i 5 campi, che  hanno fornito anche una percentuale di immagini non leggibili inferiore al 5% (accettato in Gran Bretagna per qualificare un apparecchio e/o una metodologia di ripresa).
Per lo screening della RD, la letteratura si è generalmente assestata sui due campi; l’aggiunta di altri campi riduce l’illeggibilità delle immagini e migliora sensibilità e specificità, ma prolunga i tempi di ripresa, ciò che va considerato nell’organizzazione di un flusso di lavoro.
La forza dello studio si colloca prevalentemente nell’impiego di readers certificati, ma l’utilizzo prossimo venturo dell’intelligenza artificiale potrà ridurre tempi e costi ad esso legati.
In conclusione, anche se l’UK Diabetic Eye Screening Programme non ha ancora validato l’utilizzo di retinografi portatili, questo studio conferma che il gold standard da qualche tempo vacilla.
Utile, allora, aprire menti ed ambulatori all’innovazione, anche perché i retinografi portatili potrebbero presto essere a loro volta soppiantati da devices ottici da montare su smartphone…in quel caso, in vacanza, una foto al monumento ed una al fondo...

A cura di Maria Vittoria Cicinelli e Roberto Perilli

Salongcay RP, Jacoba CMP et al. One-field, two-field and five-field handheld retinal imaging compared with standard seven-field Early Treatment Diabetic Retinopathy Study photography for diabetic retinopathy screening. Br J Ophthalmol 2023 Apr 24;bjophthalmol-2022-321849. doi: 10.1136/bjo-2022-321849