Association of body mass index and blood pressure variability with 10‑year mortality and renal disease progression in type 2 diabetes

A cura di Gian Pio Sorice

Acta Diabetologica

Background e obiettivo del lavoro: La correlazione tra variabilità del BMI e incremento del rischio di eventi cardiovascolari e della mortalità nella popolazione generale e in quella diabetica non è univocamente confermata in letteratura; scarsi dati sono disponibili circa l’effetto della variabilità della pressione arteriosa sugli outcome clinici a lungo termine nella popolazione diabetica. Lo scopo dello studio, quindi, è stato quello di determinare se la variabilità visit-to-visit di BMI, pressione arteriosa sistolica (PAS) e diastolica (PAD) fosse associata a mortalità per tutte le cause, mortalità cardiovascolare, mortalità per cancro, aumento del rapporto albumina-creatinina e progressione della malattia renale in soggetti con diabete di tipo 2.
Metodi e risultati principali: Gli autori hanno interrogato il “Malta national diabetes database” estrapolando le informazioni sulle visite eseguite tra Gennaio 2008 e Dicembre 2019. La popolazione così inclusa era rappresentata da più di 26 mila soggetti (54.4% di genere maschile), con mediana della glicata pari a 7,1 (6,4-8,2) %, BMI pari a 30,7 (27,3-34,6) kg/m2, PAS 140 (130-150) mmHg e PAD 80 (75-86) mmHg. Analizzando i report clinici del lasso temporale oggetto di studio, è stato osservato un incremento del rischio di mortalità per tutte le cause e per malattia cardiovascolare all’aumentare dei valori di età, glicata, progressione di ACR e pressione arteriosa.
L’analisi multivariata ha riportato una correlazione significativa tra età e mortalità per tutte le cause (OR 1,14; IC 1,13-1,15), mortalità cardiovascolare (OR 1,11; IC 1,10-1,12) e per neoplasia (1,06; IC 1,05-1,07), tra glicata e mortalità per tutte le cause, di natura cardiovascolare e per neoplasia [rispettivamente 1,51 (1,43–1,59), 1,51 (1,41–1,63), 1,14 (1,08–1,20)]. Il genere maschile era indipendentemente associato ad un incremento di mortalità per tutte le cause e per neoplasia.
La variabilità del BMI (valutata come coefficiente di variazione) risultava strettamente correlata all’aumentato rischio di mortalità cardiovascolare e per tutte le cause [OR 14,6 (3,9-52,7) e 7,37 (1,1-39-9)]. L’analisi bivariata ha mostrato un’associazione significativa tra variabilità della PAS e PAD con mortalità cardiovascolare e per tutte le cause, ma non è stata confermata dall’analisi multivariata.
Conclusioni e commento editoriale: In una popolazione caucasica, con diabete mellito di tipo 2 e follow-up di 10 anni (probabilmente il follow-up più lungo nella valutazione tra variabilità del BMI e outcome cardiovascolare), la variabilità del BMI è risultata associata ad un aumento della mortalità per tutte le cause e di natura cardiovascolare, ma non per neoplasia.
Questi dati vanno a corroborare quanto già noto in merito agli effetti deleteri dell’andamento altalenante del peso corporeo sugli outcome metabolici, che, in modo speculativo, potrebbero mediare gli effetti sulla mortalità.

A cura di Gian Pio Sorice

Fava S, Reiff S. Association of body mass index and blood pressure variability with 10‑year mortality and renal disease progression in type 2 diabetes. Acta Diabetologica, 2024 Mar 4. doi: 10.1007/s00592-024-02250-z. [Online ahead of print.]