Diabetes Care
Background e obiettivo del lavoro: Lo studio DiRECT condotto nel Regno Unito ha dimostrato che, almeno in certe condizioni, è possibile ottenere la remissione del diabete di tipo 2 con un intervento nutrizionale intensivo. Scopo di questo lavoro era confermare l’efficacia di un simile intervento anche in una popolazione diametralmente opposta (nel senso geografico del termine).
Metodi e risultati principali: In uno studio clinico a singolo braccio condotto in Australia, 155 pazienti con diabete di tipo 2 (età media 52,5 anni, BMI 37,7 kg/m2, emoglobina glicata 7,1%, durata di malattia <3 anni) sono stati sottoposti ad un intervento nutrizionale intensivo, somministrato a livello territoriale, che prevedeva 13 settimane di dieta a bassissimo contenuto di calorie (800 kcal) con sostituzione totale dei pasti con formule artificiali, seguite da 8 settimane di graduale introduzione di una dieta di mantenimento, previa sospensione della terapia ipoglicemizzante.
A 12 mesi, si verificava remissione del diabete nel 56% dei pazienti, a fronte di un calo ponderale medio dell’8,1%. Il tasso di remissione del diabete era proporzionale al calo ponderale effettivamente raggiunto, raggiungendo l’87% in caso di perdita di peso superiore al 15%.
Nel corso dello studio si sono verificati due eventi avversi seri (ipotensione arteriosa, in un caso associata ad ipoglicemia) che hanno richiesto un accesso in ospedale.
Conclusioni e commento editoriale: Questo studio, come i precedenti DIADEM-I e ReTUNE, conferma la possibilità di ottenere la remissione a 12 mesi del diabete di tipo 2 in circa la metà dei pazienti che riescano ad ottenere un significativo calo ponderale, nell’ordine del 10%, inizialmente dimostrata dallo studio DiRECT. Il tasso di remissione riportato, quasi perfettamente sovrapponibile a quanto documentato negli studi precedenti, è ancora una volta direttamente proporzionale al calo ponderale effettivamente raggiunto, riducendosi nel tempo con il progressivo incremento ponderale al termine della fase di intervento intensivo. Interessante, da un punto di vista clinico, che anche un modesto calo ponderale (≤5%), frutto probabilmente di un’aderenza solo parziale all’impegnativo protocollo di studio, permetteva comunque la remissione del diabete in un paziente su tre. È dunque verosimile, ancorché da dimostrare, che un approccio meno intensivo sullo stile di vita possa offrire una valida alternativa ad interventi così intensivi per pazienti motivati a perseguire la remissione della malattia ma non disposti a stravolgere le proprie abitudini alimentari. Sulla base delle conoscenze disponibili, pur limitate sul versante dei meccanismi fisiopatologici, è necessario inoltre rimarcare che le caratteristiche della popolazione reclutata la rendevano particolarmente sensibile ad ottenere il massimo beneficio dal calo ponderale in termini di remissione del diabete, e che l’assenza di dati nel lungo periodo renda comunque necessaria una stretta sorveglianza clinica di questi soggetti. Infine, il verificarsi di eventi avversi seri dovuti a bassi valori pressori supporta la strategia originale dello studio DiRECT, qui non adottata, che prevedeva sospensione e successiva rimodulazione della terapia antipertensiva, spesso associata alla terapia ipoglicemizzante in questi pazienti.
A cura di Domenico Tricò
Hocking SL, Markovic TP et al. Intensive Lifestyle Intervention for Remission of Early Type 2 Diabetes in Primary Care in Australia: DiRECT-Aus. Diabetes Care 2023;46(00):1-5. Doi: doi: 10.2337/dc23-0781


