Simultaneous Pancreas and Kidney Transplantation—Is It a Treatment Option for Patients With Type 2 Diabetes Mellitus? An Analysis of the International Pancreas Transplant Registry

A cura di Lorenzo Piemonti e Margherita Occhipinti

Curr Diab Rep

Il trapianto simultaneo pancreas e rene (SPKT) è ad oggi considerato un trattamento di scelta nella terapia dei pazienti con diabete mellito tipo 1 ed insufficienza renale terminale, mentre più controversa è l'indicazione al trapianto simultaneo nei diabetici di tipo 2. Solo il 2% dei pazienti diabetici sottoposti a trapianto di rene eseguono anche il trapianto del pancreas.
Obiettivo: l’obiettivo dello studio è quello di analizzare retrospettivamente i risultati circa sicurezza ed efficacia del trapianto simultaneo rene-pancreas nel trattamento dei pazienti con insufficienza renale terminale e diabete mellito tipo 2, eseguiti tra il gennaio 1995 e il dicembre 2015 ed iscritti al registro Internazionale dei trapianti di pancreas (IPTR/UNOS).
Metodo: Nel periodo preso in esame, sono stati sottoposti a trapianto combinato rene pancreas 1317 diabetici di tipo 2 con insufficienza renale terminale ed in particolare 298 SPKT sono stati eseguiti tra il 1995 e 2001, 482 tra il 2002 e il 2008, 542 tra il 2009 e il 2015. Nel corso degli anni l’età del ricevente (età media 44,5 anni tra il 1995 e il 2001 vs 46,3 anni in epoca più recente, p<0.001) ed il BMI dei pazienti trapiantati sono progressivamente aumentati. La percentuale di pazienti sovrappeso od obesi sottoposti a trapianto è aumentata dal 46 al 63% (p < 0.0001).
Risultati: Confrontando i risultati ottenuti nel corso delle tre epoche esaminate, la sopravvivenza dei pazienti ad 1 anno e a 3 anni dal trapianto è migliorata passando dal 91.4 e 86.8% del primo periodo  al 97.6% e 95.8% del periodo più recente . Analogamente la funzione (rispettivamente ad 1 e 3 anni) del pancreas (80.2% e 70.5%) e del rene (89.1% e 81.3%) trapiantato nella prima epoca è migliorata passando al 89.0% e 83.3% per il pancreas e al 95.9% e 91.1 % per il rene .La mortalità è stata associata ad eventi cardio-cerebro-vascolari ed infezioni. Nel 35% dei casi tuttavia non è stato possibile accertare la causa di morte. Dall'analisi multivariata i principali fattori di rischio associati  a mortalità sono risultati: la perdita del rene trapiantato, l’età del ricevente superiore a 43 anni e l’appartenenza etnica Afro-Americana (p< 0.0001). La ricorrenza del diabete di tipo 2 è risultata rara (inferiore all’1% delle cause di perdita di funzione) ed avvenuta nei pazienti con maggior incremento ponderale negli anni.
Conclusioni: il trapianto combinato rene-pancreas è una procedura ragionevolmente sicura ed efficace nel trattamento anche dei diabetici di tipo 2 e insufficienza renale terminale.
Commento: l'analisi retrospettiva dei dati mostra ottimi risultati in termini di sopravvivenza del paziente e degli organi trapiantati a 1 e 3 anni dalla procedura, con percentuali simili a quelle precedentemente rilevate nei pazienti con diabete mellito tipo 1. I pazienti arruolati nello studio presentano tuttavia età media, BMI e durata di malattia diverse rispetto ai tipi 1. In particolare alcuni soggetti sottoposti a trapianto sono pazienti con sovrappeso/obesità. La complessità e l'eterogeneità del diabete di tipo 2 e la mancata corretta fenotipizzazione dei pazienti registrati (spesso classificati come pazienti insulino- trattati o meno )  rendono ragione del ruolo controverso di tale tipo di trapianto e nel corso degli anni vari centri hanno adottato criteri, più o meno restrittivi, di selezione per l'indicazione al trapianto combinato (ad esempio, pazienti con BMI inferiore a 32 kg/m2, Peptide C < 10 ng/ml; fabbisogno insulinico <1 U/Kg/die, età inferiore a 60 anni, instabilità glicemica,  terapia insulinica praticata da almeno 5 anni).    I risultati presentati circa la funzionalità del pancreas, a dispetto della coesistente insulino-resistenza e dell’effetto diabetogeno associato alla stessa terapia immunosoppressiva, confortano circa la capacità delle terapie “sostitutive” beta-cellulari anche nel diabete di tipo 2. Follow-up di maggior durata potranno ulteriormente consolidare i risultati ottenuti.

A cura di Margherita Occhipinti e Lorenzo Piemonti

Gruessner AC, Laftavi MR, Pankeweyez O, Gruessner WG. Simultaneous Pancreas and Kidney Transplantation—Is It a Treatment Option for Patients With Type 2 Diabetes Mellitus? An Analysis of the International Pancreas Transplant Registry. Curr Diab Rep (2017) Jun; 17(6):44