Canagliflozin and Metabolic Associated Fatty Liver Disease in Patients With Diabetes Mellitus: New Insights From CANVAS

A cura di Nicoletta Miano

The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

Background e obiettivo del lavoro: La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MAFLD) ha una elevata prevalenza nei soggetti affetti da diabete mellito di tipo 2 (T2DM) e attualmente non esiste una terapia medica specifica. L’obiettivo del presente studio era analizzare gli effetti dell'inibitore SGLT-2 canagliflozin sugli outcome epato-correlati in pazienti con T2DM e alto rischio cardiovascolare.
Metodi e risultati principali: Si tratta di un'analisi secondaria di 2 studi multicentrici randomizzati, controllati, in doppio cieco: CANVAS e CANVAS-R. Sono stati reclutati 10.131 soggetti affetti da T2DM e alto rischio cardiovascolare, di cui 8967 con MAFLD, randomizzati a ricevere rispettivamente canagliflozin o placebo in aggiunta al trattamento antidiabetico standard. L'endpoint primario composito era il miglioramento dei livelli di alanina aminotransferasi (ALT) >30% o la sua normalizzazione. Gli endpoint secondari includevano la valutazione della progressione verso fibrosi grave o cirrosi secondo score validati, oltre che una riduzione del peso superiore al 10%. L'endpoint primario si è verificato nel 35,2% dei pazienti trattati con canagliflozin vs 26,4% dei pazienti trattati con placebo (aOR 1,51; IC al 95%, 1,38-1,64; P < 0,001). Canagliflozin ha migliorato i punteggi ottenuti con alcuni test di valutazione non invasiva della fibrosi epatica (NFS, APRI, FNI). Una riduzione significativa del peso >10% è stata ottenuta nel 12,7% dei pazienti con canagliflozin rispetto al 4,1% con il placebo (aOR 3,45; IC al 95%, 2,91-4,10; P < 0,001).
Conclusioni e commento editoriale: Si tratta del primo grande studio clinico ad avere dimostrato che il trattamento con canagliflozin rispetto al placebo, in aggiunta al regime antidiabetico stabilito, comporta un miglioramento degli outcome epato-correlati. Tuttavia, vi sono alcune limitazioni: in primo luogo, gli studi CANVAS e CANVAS-R sono stati disegnati secondo gli outcome cardiovascolari e renali. In secondo luogo, sono necessari ulteriori studi per confermare i promettenti risultati “antifibrotici” su biopsia. Infine, sono stati inclusi solo pazienti diabetici, quindi non è chiaro come i pazienti con MAFLD senza diabete potrebbero rispondere a canagliflozin.

A cura di Nicoletta Miano

Borisov AN, Kutz A et al. Canagliflozin and Metabolic Associated Fatty Liver Disease in Patients With Diabetes Mellitus: New Insights From CANVAS. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. Doi: doi.org/10.1210/clinem/dgad249