Impact of lifestyle moderate-to-vigorous physical activity timing on glycemic control in sedentary adults with overweight/obesity and metabolic impairments

A cura di Jonida Haxhi

Obesity

Razionale: L’attività moderato-vigorosa (MVPA) migliora la glicemia, ma non è ancora chiaro il ruolo del timing, seppur ci siano dati che indicano un maggiore effetto del MVPA effettuato nel pomeriggio-sera nella popolazione con diabete di tipo 2 (DM2). Questo studio ha indagato l’associazione tra timing del MVPA e glicemia in persone sedentarie in sovrappeso o con obesità, con alterazione glicemica ma senza diabete.
Disegno dello studio: A questo studio trasversale hanno partecipato 186 adulti in sovrappeso o con obesità (BMI 32.9 [SD 3.5] kg/m2, 50% donne). La MVPA e l’andamento glicemico sono stati monitorati in concomitanza e in modo continuo per 14 giorni, tramite accelerometri triassiali e dispositivi per il monitoraggio in continuo della glicemia (FGM). I giorni di attività sono stati classificati come “inattivi” se nessuna MVPA, “mattina”, “pomeriggio” e “sera” se più del 50% delle sedute MVPA erano state effettuate nelle fasce orarie 06.00-12.00, 12.00-18.00 o 18.00-24.00, rispettivamente.
Risultati: La MVPA effettuata principalmente di sera, si associa ad una glicemia media delle 24-h più bassa (differenza media [95% CI], - 1.26 mg/dL [95% CI: - 2.2 to - 0.4]), sia nelle ore diurne (-1.10 mg/dL [95% CI: - 2.0 to -0.2]), che nelle ore notturne (-2.16 mg/dL [95% CI: - 3.5 to - 0.8]), in confronto ai giorni inattivi. Questa associazione risultava più forte nel sottogruppo di partecipanti con alterazione glicemica (classificata come glicemia a digiuno ≥100 and ≤125 mg/dL, HbA1c ≥5.7% e <6.5%, o insulino resistenza [HOMA-IR] score > 2.5).
Conclusioni e commento editoriale: Questo studio conferma ancora una volta il concetto che il timing dell’attività fisica è importante per il controllo glicemico. Nel journal club dello scorso mese, Sabag et.al hanno dimostrato che l’attività fisica moderato-vigorosa effettuata nelle ore serali, si associa inoltre ad una riduzione del rischio di mortalità, malattia cardiovascolare e complicanze microvascolari. Sembrerebbe che questo particolare momento della giornata, dalle ore 18.00 alle 24.00 possa universalmente migliorare le alterazioni glicemiche caratteristici dell’obesità, sindrome metabolica e DM2. Lo studio esaminato, ha come valore aggiunto l’utilizzo del sensore glicemico insieme all’accelerometro, anche se non è chiaro perché non siano stati presentati dati relativi alle metriche classiche dell’AGP, ma solo la glicemia media. Tuttavia, mentre nella prescrizione dell’esercizio, cosi come la prescrizione farmacologica, vale la regola della personalizzazione della terapia, quando parliamo di timing dell’esercizio, possiamo dire che probabilmente “one size fits all” e consigliare l’attività serale quando possibile.

A cura di Jonida Haxhi

Clavero-Jimeno A, Dote-Montero M et al. Impact of lifestyle moderate-to-vigorous physical activity timing on glycemic control in sedentary adults with overweight/obesity and metabolic impairments. Obesity (Silver Spring). 2024;1–9. DOI: 10.1002/oby.24063