
Diabetes, Obesity and Metabolism
Background e obiettivo del lavoro: L’efficacia dei sistemi automatici per la somministrazione di insulina (AID) è stata dimostrata in diverse popolazioni e in diversi contesti. Obiettivo dello studio di Reznik e coll. è stato quello di valutare la fattibilità, la sicurezza e l’efficacia di un sistema AID in commercio in soggetti affetti da diabete di tipo 2 insulino-trattati ma con difficoltà nella gestione della terapia multiniettiva e assistiti da un servizio di assistenza infermieristica a domicilio.
Metodi e risultati principali: In questo studio francese multicentrico sono stati analizzati i dati di 30 soggetti affetti da diabete mellito tipo 2 in terapia multiniettiva che necessitavano di supporto infermieristico domiciliare, randomizzati a iniziare terapia con AID (gruppo AID) o a continuare la terapia abituale (gruppo di controllo) per un periodo di 12 settimane, con supporto infermieristico ogni 3 giorni per il gruppo AID e quotidiano per il gruppo di controllo. Al baseline, i 2 gruppi erano simili per età (69.7 ± 10.3 vs 69.3 ± 6.7 anni), valori di HbA1c (9.25 ± 1.0 vs 9.0 ± 1.2%) e durata del trattamento insulinico (9.4 ± 8.0 vs 9.0 ± 10.2 anni). Al termine dello studio i soggetti trattati con AID hanno ottenuto un incremento del tempo nel range 70-180 mg/dl (TIR) del 27.4% (36.6 ± 22.0 vs 63.0 ± 9.4, p<0.001) e una riduzione del tempo in iperglicemia (TAR) del 27.7% (62.7 ± 22.9 vs 36.1 ± 8.5, p< 0.001), senza variazioni del tempo trascorso in ipoglicemia (TBR). Inoltre il gruppo AID ha presentato una riduzione dei valori di HbA1c di 1.3% (8.8 ± 1.0 vs 7.4 ± 0.6, p< 0.001). In entrambi i gruppi non si sono registrati eventi di ipoglicemia severa o chetoacidosi.
Conclusioni e commento editoriale: I risultati di questo studio suggeriscono che anche i pazienti affetti da diabete di tipo 2 con difficoltà nella gestione della terapia insulinica (per i quali le linee guida dell’ADA già adesso suggeriscono quantomeno l’utilizzo di sensori per il monitoraggio in continuo della glicemia) possono beneficiare dei moderni sistemi AID. In questa coorte di pazienti, con controllo glicemico non ottimale, comorbilità cardiovascolare e necessità di assistenza infermieristica a domicilio, il miglioramento dell’outcome glicemico appare sovrapponibile a quanto dimostrato in altre popolazioni di persone con diabete. Questi dati, pur con i limiti legati al basso numero di pazienti randomizzati e alla peculiarità della realtà francese nella quale è stato svolto lo studio, di fatto ampliano gli spazi di utilizzo dei sistemi AID, anche a pazienti che non sono in grado di gestire autonomamente la terapia insulinica, situazione peraltro sempre più frequente con il progressivo allungamento della vita media.
A cura di Federico Boscari e Sergio Di Molfetta
Reznik Y, Carvalho M et al. Should people with type 2 diabetes treated by multiple daily insulin injections with home health care support be switched to hybrid closed-loop? The CLOSE AP+ randomized controlled trial. Diabetes Obes Metab. 2023 Nov 3. doi: 10.1111/dom.15351. Epub ahead of print. PMID: 37921083


