

Diabetes Technology & Therapeutics
Background e obiettivo del lavoro: La maggior parte degli studi randomizzati controllati e real-world che hanno valutato gli effetti dello switch da altri tipi di insulina basale a degludec (IDeg), si sono basati sull’analisi di profili glicemici capillari. Questo studio multicentrico real-world si pone l’obiettivo di valutare gli effetti dello switch verso IDeg in pazienti con diabete mellito tipo 1 (DMT1) in monitoraggio glicemico continuo (CGM).
Metodi e risultati principali: Si tratta di un’analisi retrospettiva real-world su 486 pazienti con DMT1 afferenti a due ospedali universitari del Belgio. L’obiettivo primario è stato valutare le modifiche del tempo in target (TIR 70-180 mg/dL) prima e dopo lo switch a IDeg. Gli obiettivi secondari sono stati le variazioni di: tempo speso in ipoglicemia (TBR) < 54 mg/dL, HbA1c, variabilità glicemica (CV), fabbisogno insulinico giornaliero, peso corporeo. Al momento dello switch, i pazienti presentavano età media di 47,4±16,9 anni, durata di diabete di 23,8±14,2 anni, BMI 25.4±3.7 kg/m2, HbA1c 8,1±1,1%, TIR 52,9±14,0%, fabbisogno medio di basale 22,1±11,1 U/die. Il 43,6% proveniva da insulina glargine U100, il 29,4% da glargine U300, il 21,8% da detemir e lo 0,2% da NPH. A 12 mesi dallo switch verso IDeg si è evidenziato un miglioramento significativo del TIR (56,7% vs. 52,3%, P < 0,001), in prevalenza nelle ore diurne. Il TBR < 54 mg/dL si è ridotto significativamente (2,02% vs. 2,86%, P < 0,001), specialmente nelle ore notturne. Si sono registrati inoltre miglioramenti significativi della HbA1c (7,9% vs. 8,1%, P < 0,001) e del CV (40,0% vs. 41.5%, P < 0,001). Il passaggio ad IDeg ha determinato inoltre una riduzione significativa del fabbisogno insulinico totale (-0,06 U/kg), basale (-0,02 U/Kg) e prandiale (-0,03 U/Kg), (P < 0,001). Il valore di BMI è aumentato di 0,32 Kg/m2 (P < 0,001).
Conclusioni e commento editoriale: In questo studio real-world con CGM è stato evidenziato un miglioramento significativo delle metriche glicemiche nel passaggio all’insulina IDeg in una coorte di pazienti con DMT1. Tuttavia, l’aumento del TIR rispetto al basale, seppur statisticamente significativo, è risultato borderline dal punto di vista clinico (ovvero < 5%). Analogamente, il decremento di HbA1c (-0,18%) è risultato inferiore alla soglia considerata clinicamente rilevante negli studi clinici (-0.3%). Tali risultati potrebbero essere in parte spiegati dall’elevata percentuale di pazienti (30%) che al basale era in terapia con insulina glargine U300. Gli studi di confronto diretto tra IDeg e glargine U300 (InRange e OneCare) hanno infatti dimostrato un’efficacia simile sul miglioramento del TIR tra le due insuline. Viceversa, negli studi in cui il passaggio proveniva da insuline NPH, detemir e glargine U100 (EU-TREAT, CAN-TREAT) si è osservata una riduzione clinicamente rilevante di HbA1c. In conclusione, nei pazienti con DMT1, lo switch verso IDeg sembra essere clinicamente rilevante in termini di miglioramento del controllo glicemico e nella riduzione dell’ipoglicemia soprattutto per i pazienti provenienti da insuline lente di vecchia generazione.
A cura di Mauro Rigato, Antonio Rossi, Ludovico Di Gioia
De Groote R, Lefever E et al. Continuous Glucose Monitoring-Derived Glucometrics in Adults with Type 1 Diabetes When Switching Basal Insulins. Diabetes Technol Ther. 2024 Apr 9. DOI: 10.1089/dia.2023.0616


