

Diabetes Care
Background e obiettivi: Per la maggior parte dei pazienti, le attuali linee guida raccomandano di iniziare il trattamento per l'ipoglicemia non severa (NSH) con 15 g di carboidrati (CHO) a intervalli di 15 minuti quando la glicemia scende sotto i 70 mg/dL, fino a risoluzione dell’episodio ipoglicemico. Nonostante questa raccomandazione, la gestione della NSH rimane sfidante per le persone con diabete di tipo 1 (T1D). Obiettivo di questo studio è stato valutare l'efficacia di 16 g di CHO assunti a livelli più elevati di glicemia.
Metodi, risultati principali e conclusioni: Un totale di 29 individui con T1D (62% CSII, switchati in open loop) hanno partecipato a questo studio crossover in aperto. Dopo una riduzione della glicemia indotta da insulina sottocutanea in stato di digiuno, sono stati somministrati per via orale 16 g di CHO a una glicemia plasmatica di <70, ≤80 o ≤90 mg/dL. L'obiettivo primario dello studio era il tempo trascorso in ipoglicemia (<70 mg/dL) dopo l'assunzione iniziale di CHO. Confrontando il gruppo di controllo <70 con i gruppi di trattamento ≤80 e ≤90 mg/dL, rispettivamente il 100% vs 86% (P = 0,1201) vs 34% (P < 0,0001) dei partecipanti ha raggiunto l'ipoglicemia. Questi episodi ipoglicemici sono durati rispettivamente 26,0 ± 12,6 vs 17,9 ± 14,7 (P = 0,026) vs 7,1 ± 11,8 minuti (P = 0,002), con un nadir di glicemia di 56,57 ± 9,91 vs 63,60 ± 7,93 (P = 0,008) vs 73,51 ± 9,37 mg/dL (P = 0,002), rispettivamente. Nel gruppo di controllo, il 69% dei partecipanti ha necessitato di più di un trattamento con CHO per raggiungere o mantenere la normoglicemia (≥70 mg/dL), rispetto al 52% nel gruppo ≤80 mg/dL e al 31% nel gruppo ≤90 mg/dL, senza iperglicemia di rimbalzo significativa (>180 mg/dL) nella prima ora successiva. In conclusione, per alcuni episodi imminenti di NSH, le persone con T1D potrebbero beneficiare dell'assunzione di CHO a una soglia più elevata di glicemia.
Commento editoriale: Per la realizzazione di questo studio gli Autori sono partiti dall’assunto che al crescere della disponibilità di dati CGM, le strategie di intervento dovrebbero passare dal trattamento alla prevenzione dell’ipoglicemia. Hanno quindi esaminato l’efficacia della correzione con CHO a diverse soglie glicemiche (anche in considerazione del lag-time che intercorre tra glicemia plasmatica e glucosio rilevato dal CGM) a seguito di riduzione “sperimentale” della glicemia, adottando una serie di accortezze per standardizzare le condizioni di intervento, tra cui l’utilizzo dello stesso CGM e l’astensione da alcol e attività fisica. Un intervento precoce sembrerebbe ridurre l’incidenza e la durata degli episodi ipoglicemici, tuttavia questi risultati non sono applicabili anche ai pazienti in AID, che necessiterebbero di meno CHO e per cui dovrebbe essere realizzato uno studio ad hoc. Altro punto rilevante è la minore necessità di interventi successivi con CHO per soglie glicemiche più elevate (32 g CHO = 4-8% intake calorico totale giornaliero), con conseguente minore effetto sul peso corporeo.
A cura di Ludovico Di Gioia, Mauro Rigato, Antonio Rossi
Cheng R, Taleb N et al. Managing Impending Nonsevere Hypoglycemia With Oral Carbohydrates in Type 1 Diabetes: The REVERSIBLE Trial. Diabetes Care. 2024 Mar 1;47(3):476-482. doi: 10.2337/dc23-1328. PMID: 38194601
Graphical Abstract



