Limitations of 14-Day Continuous Glucose Monitoring Sampling for Assessment of Hypoglycemia and Glycemic Variability in Type 1 Diabetes

A cura di Antonio Rossi, Mauro Rigato e Ludovico Di Gioia

Diabetes Technology & Therapeutics

Background e obiettivo del lavoro: Come dichiarato nel Consenso Internazionale del 2019 sui target clinici per l'interpretazione dei dati CGM, una reportistica di 14 giorni che consideri un utilizzo del sensore per più del 70% del tempo correla fortemente con glucosio medio, TIR (70-180 mg/dL) e metriche relative alle iperglicemie dei 90 giorni precedenti. Già allora venivano tuttavia evidenziati dei limiti nella forza delle correlazioni considerando metriche di ipoglicemia e variabilità glicemica (TBR livello 1, <70 mg/dL; TBR livello 2, <54 mg/dL; CV). Obiettivo di questa revisione è confrontare gli studi pubblicati finora, includendone alcuni successivi al 2019, e provare a fornire suggerimenti per l’utilizzo di reportistiche il più accurate possibile.  
Metodi e risultati principali: L’Autore ha considerato studi che avevano come obiettivo il confronto di reportistiche maggiori/uguali a 14 giorni, rispetto ai 90 giorni precedenti. Non essendovi consenso riguardo alla definizione di “forte correlazione”, per ciascuna metrica CGM sono stati confrontati i giorni di durata del campionamento, considerando come riferimento un coefficiente di determinazione R2 pari o il più vicino possibile a 0,88 (valore limite utilizzato nella maggior parte delle analisi). Quattro studi (tre in popolazioni adulte ed uno in popolazione pediatrica) sono stati inclusi nella valutazione, per un totale di 1303 individui. Mentre tutti gli studi confermano come 14 giorni siano rappresentativi di metriche iperglicemiche (TAR livello 1 e 2), glucosio medio e TIR, per avvicinarsi al valore di R2 stabilito è necessario considerare più giorni di campionamento per le metriche relative a ipoglicemie e CV. In particolare, sembra necessario un campionamento di 25-30 giorni per la rappresentazione del TBR di livello 1 (range R2 0,85-0,88) e 28-35 giorni per TBR di livello 2 e CV (range R2 0,83-0,88). Considerando gli utilizzatori non ottimali dei sistemi CGM, viene sottolineato come il campionamento di 14 giorni abbia una buona correlazione per TIR, TAR e glucosio medio, anche con utilizzo dei sistemi compreso tra 45 e 70%.
Conclusioni e commento editoriale: Questa revisione della letteratura ha il merito di evidenziare un importante aspetto della pratica clinica: considerando solamente 14 giorni, la reportistica CGM può non essere del tutto rappresentativa del burden ipoglicemico e della variabilità glicemica, in base ai risultati degli studi su popolazioni con diabete tipo 1. Pertanto, in pazienti ad elevato rischio ipoglicemico, andrebbero considerati almeno 28 giorni, possibilmente includendo analisi aggiuntive alla sola rappresentazione percentuale del tempo speso in ipoglicemia e confrontando tali dati con la percezione dei pazienti e con un campione dei grafici quotidiani. Appare inoltre condivisibile il suggerimento dell’Autore di uniformare la terminologia sostituendo la definizione di “durata ottimale” con “durata minima” di campionamento. Serviranno nuovi studi su casistiche più ampie per determinare la durata minima per ognuna delle metriche in diverse sottopopolazioni di persone con diabete.

A cura di Antonio Rossi, Mauro Rigato, Ludovico Di Gioia

Halis Kaan Akturk HK. Limitations of 14-Day Continuous Glucose Monitoring Sampling for Assessment of Hypoglycemia and Glycemic Variability in Type 1 Diabetes. Diabetes Technol Ther. 2024 Feb 16.  doi: 10.1089/dia.2023.0476