Improved Health-Related Quality of Life in a Phase 3 Islet Transplantation Trial in Type 1 Diabetes Complica-ted by Severe Hypoglycemia

A cura di Lorenzo Piemonti e Margherita Occhipinti

Diabetes care

Background and aim: Il trapianto di isole si offre come opzione terapeutica capace di consentire il raggiungimento di un adeguato controllo glicemico nei pazienti con diabete mellito tipo 1 complica-to da ipoglicemia inavvertita (Impaired Awareness of Hypoglycemia, IAH) e gravi episodi ipogli-cemici (Severe Hypoglyceamic Events, SHEs).  I primi risultati emersi dal trial promosso dal consor-zio nordamericano per il trapianto di isole (Islet Transplantation Consortium, CIT), studio clinico di fase 3 condotto in otto centri di trapianto di isole presenti in Usa, in cui sono stati arruolati 48 pa-zienti con diabete mellito tipo 1 e IAH o SHEs, sottoposti a trapianto di isole secondo modalità standardizzata, sono stati pubblicati su Diabetes care del 2016 e già commentati in un precedente Journal Club (maggio 2016). Dal primo della serie degli studi promossi dal CIT è emersa efficacia e sicurezza della procedura.  Scopo di questo ulteriore lavoro è analizzare gli effetti della procedura in termini di qualità di vita nei pazienti sottoposti a trapianto di isole.
Materiali e Metodi: Nei pazienti arruolati nel trial, e quindi affetti da diabete mellito tipo 1 da più di 5 anni, assente produzione di peptide C e documentata presenza di IAH e/o SHEs, nonostante un trattamento medico ottimale, la qualità di vita è stata valutata tre mesi prima del trapianto, al 75° 365° e 730° giorno dal primo trapianto e al giorno 75°, 180°, 365° e 730° dopo il trapianto finale di isole.  La valutazione è stata eseguita utilizzando quattro survay : 1)  Diabetes Distress Scale (DDS); 2) l’Hypoglycemic Fear Survay (HSF) ; 3) una forma ridotta della Health Survay (SF-36); 4)  l’EuroQoL 5 Dimensions (EQ-5D).
Risultati: L’end-point primario fissato come il raggiungimento di un valore di HbA1c inferiore a 7% ad 1 anno dal trapianto senza episodi di ipoglicemia grave tra il 28° dil 365° giorno post procedura è stato raggiunto nell’87.5% dei pazienti arruolati. I dati relativi all’esito delle survay sono stati raccol-ti in 45 dei pazienti arruolati. I tre casi mancanti sono stati associati in un caso ad un fallimento pre-coce del trapianto, negli altri due alla incompletezza dei dati pre e post trapianto. I pazienti arruolati nello studio hanno riportato un miglioramento significativo e clinicamente rilevate sia nelle condi-zioni di stress associate al diabete (DDS- miglioramento di ognuno dei 4 punti del test al 75°, 365° e 730° giorno post primo trapianto, p< 0.0013)   sia rispetto alla paura di ipoglicemia (HSF- p<0.0001 rispetto ai tre punti del test a partire dal 75° giorno). Un significativo miglioramento è stato valutato anche in termini di condizioni generali di vita (EQ-5D VAS). Tali risultati sono stati raggiunti nei pazienti indipendentemente dal raggiungimento dell’insulino-indipendenza, ottenuta nel 52.1% dei pazienti.
Conclusioni: nei pazienti arruolati nello studio il trapianto di isole ha generato un significativo mi-glioramento della qualità della vita specialmente relativamente ai punti associati alle condizioni spe-cifiche della patologia (DDS e HFS).
Commento: la lunga discussione successiva alla pubblicazione del primo lavoro del trial indetto dal CIT (Harlan, Diabetes Care 2016 Jul; Hering, Diabetes Care 2017 Au) testimonia la difficoltà persi-stente nel giustificare il buon rapporto tra rischi e benefici del trapianto di isole come terapia dei pa-zienti con diabete tipo 1 e ipoglicemia problematica. Questo lavoro mostra il “miglioramento” della qualità di vita percepita dai pazienti sottoposti a trapianto di isole specialmente rispetto alla paura dell’ipoglicemia e allo stato di stress associato al diabete.  Positivi anche gli effetti sulle condizione di salute e benessere percepito dai pazienti nonostante la terapia immunosoppressiva.  I risultati sot-tolineano come nei pazienti selezionati per la procedura, affetti da ipoglicemia “intrattabile” con la miglior terapia medica offerta, il trapianto di isole rappresenta una possibilità terapeutica con effica-cia nel breve e medio termine sul controllo della malattia e netto beneficio sulla qualità di vita perce-pita dai pazienti arruolati.

A cura di Margherita Occhipinti e Lorenzo Piemonti

Foster ED, Bridges ND, Fearer ID, Eggerman LT, Hunsicker LG, Rodolfo A. Improved Health-Related Quality of Life in a Phase 3 Islet Transplantation Trial in Type 1 Diabetes Complica-ted by Severe Hypoglycemia. Diabetes care, 2018. March. DOI 10.2337/dc17-1779  [Epub ahead of Print]