Intermediate versus morning chronotype has lower vascular insulin sensitivity in adults with obesity

A cura di Maddalena Trombetta, Paola Caruso e Francesca Cinti

Diabetes, Obesity and Metabolism

Background e obiettivo del lavoro: La risposta vasodilatatoria endotelio mediata delle grandi arterie sembra essere influenzata dal cronotipo come evidenziato dall’aumentato rischio di eventi cardiovascolari presente nei soggetti con cronotipo serotino rispetto a quelli con cronotipo mattutino. Pochi studi, tuttavia, hanno esaminato la risposta endoteliale all’insulina in relazione al cronotipo. Obiettivo dello studio è stato valutare la risposta vasodilatatoria dell’endotelio durante clamp euglicemico iperinsulinemico in soggetti obesi, appartenenti al cronotipo mattutino (MORN) o intermedio (INT).
Metodi e risultati principali: Tramite annunci sui social media e distribuzione di volantini, gli Autori hanno reclutato 56 soggetti di età compresa fra 40 e 70 anni, sedentari (MET ≤1.5 per ciascun esercizio fisico praticato) e obesi (30<BMI<45 kg/m2). A tutti i partecipanti è stato somministrato il Morningness-Eveningness Questionnaire al fine di suddividerli, sulla base dello score ottenuto, come appartenenti al cronotipo mattutino (N=27) o al cronotipo intermedio (N=29). La composizione corporea è stata valutata mediante DEXA e il consumo di VO2 max durante esercizio fisico, mediante calorimetria indiretta. Il giorno precedente l’esecuzione dello studio tutti i soggetti hanno consumato una dieta standardizzata. La durata del clamp euglicemico iperinsulinemico (40 mU/min/m2 BSA) è stata di 120’: la vasodilatazione flusso mediata (FMD) a livello dell’arteria brachiale, la perfusione capillare (MBV) e la velocità di flusso a livello della microcircolazione dell’avambraccio (MFV) sono state misurate prima e nella fase finale del clamp. Indipendentemente dal grado di fitness, FMD e MFV non presentavano differenze significative, in condizioni basali, nei due gruppi, mentre in condizioni di stimolo insulinico, FMD corretta per lo shear-stress e MBV risultavano entrambe significativamente ridotte nel cronotipo INT rispetto a quello MORN (p=0.024 e p=0.011, rispettivamente). Inoltre, le concentrazioni di nitrato (utilizzate come indicatore del metabolismo di NO) risultavano inferiori nei soggetti con cronotipo INT rispetti ai soggetti con cronotipo MORN (p=0.03), ma in entrambi i gruppi non si osservavano variazioni significativamente in seguito allo stimolo insulinico.
Conclusioni e commento editoriale: Lo studio ha evidenziato una diversa risposta dell’endotelio in relazione al cronotipo suggerendo che la risposta vasodilatatoria all’insulina nelle ore mattutine sia migliore nei soggetti MORN rispetto ai soggetti INT. Come ipotizzato dagli Autori le ragioni possono essere molteplici (la presenza di una condizione di insulino-resistenza vascolare, di un diverso grado di fitness e/o di una diversa risposta dell’endotelio a vasodilatatori/vasocostrittori locali). tuttavia il piccolo campione preso in esame, la mancanza di dati sulle concentrazioni ormonali di adrenalina e cortisolo o di informazioni più dettagliate sull’alimentazione, non permettono una risposta univoca ed esaustiva. Nonostante ciò, i risultati offrono spunti interessanti per ampliare le conoscenze relative all’influenza del cronotipo sulla funzione endoteliale e ottimizzare le strategie terapeutiche per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari.

A cura di Maddalena Trombetta, Irene Caruso, Francesca Cinti

Malin SK, Remchak MME et al. Intermediate versus morning chronotype has lower vascular insulin sensitivity in adults with obesity. Diabetes Obes Metab. 2024 May;26(5):1582-1592. doi: 10.1111/dom.15456