Education programs for gestational diabetes mellitus: A systematic review

A cura di Giuseppina Incampo, Emanuele Fraticelli e Donatella Bloise

Human Nutrition & Metabolism

Background e obiettivo del lavoro: Il diabete gestazionale rappresenta una delle patologie più frequenti durante la gravidanza, che necessita un’attenta gestione per ridurre rischi sia a livello materno che a livello fetale. Alcuni studi hanno evidenziato come manchi un’attenta conoscenza della propria patologia da parte delle donne affette da GDM; la corretta educazione delle pazienti rappresenta la prima arma in grado di migliorare l’outcome della patologia.
Metodi e risultati principali: La review valuta i trial randomizzati pubblicati dal 2017 al 2022 relativi ai diversi programmi educazionali eseguiti sulle donne con GDM, includendo 11 studi. I programmi utilizzati riguardavano attività face-to-face e utilizzo di applicazioni per smartphone.
Gli studi esaminati hanno evidenziato come nei gruppi sperimentali, ove veniva eseguita l’educazione delle pazienti, rispetto ai gruppi di controllo, vi era una riduzione del rischio di complicanze fetali ed un andamento migliore delle glicemie, con inferiore necessità di insulino-terapia (riportato in uno studio) ed un aumento anche dei parti vaginali (riportato in 2 studi).
Conclusioni e commento editoriale: Il diabete gestazionale è una condizione sempre più frequentemente diagnosticata e che necessita di un’attenta e stringente valutazione da parte del ginecologo e del diabetologo, ma dove la collaborazione della paziente assume un ruolo centrale nella gestione della patologia; pertanto l’avvio di programmi di educazione è ancora più importante, al fine di istruire la paziente verso delle buone norme di vita, in grado di migliorare l’outcome della gravidanza, ma anche, possibilmente, di ridurre il rischio di diabete mellito di tipo 2 della paziente, portando avanti tali norme anche dopo il parto.
Al di là di contesti ottimizzati come i trial clinici, spesso ci si trova di fronte ad un numero elevato di richieste e anche di pazienti di etnie e culture differenti dove l’attività educazionale risulta più complessa, sia per la barriera linguistica, ma anche per la difficoltà nel dare consigli e suggerimenti che ben si applichino al contesto culturale delle pazienti.
L’utilizzo di diversi approcci, ed in particolare l’utilizzo di app potrebbero ovviare a tali necessità ed eventualmente superare tali difficoltà oggettive, così da ridurre le complicanze del GDM anche laddove la terapia educazionale face-to-face risulterebbe essere molto più complessa.

A cura di Giuseppina Incampo, Emanuele Fraticelli, Donatella Bloise

Akalpler O, Bagriacik E et al. Education programs for gestational diabetes mellitus: A systematic review. Human Nutrition & Metabolism. Doi: doi.org/10.1016/j.hnm.2023.200195