

BMJ Open
Obiettivo del lavoro: Questo studio pilota ha come obiettivo verificare la fattibilità e l’accettabilità di una tecnica di Simulazione per l’Educazione Terapeutica del Paziente (S_ETP) sia tra le persone con diabete che tra gli educatori. Gli end point primari sono stati la verifica dell’utilità e della soddisfazione del metodo.
Metodi e risultati principali: Quale sessione finale di un programma di ETP i pazienti sono stati arruolati, seguendo la procedura dello studio, a partecipare alla seduta di Simulazione in Educazione Terapeutica.
Per ogni gruppo di ETP è stato prescelto un volontario che ha rappresentato il paziente in simulazione. Gli autori hanno indicato quali obiettivi: 1. la simulazione nel promuovere le nuove tecnologie nell’autogestione della cura; 2. la simulazione per mostrare al paziente come affrontare un’emergenza. L’intervento è stato diviso in 3 tappe: 1a. una riunione informativa; 2a. la simulazione di un’ipoglicemia da parte della persona prescelta; 3a. la valutazione finale con il gruppo e gli educatori.
Sono stati incluse 23 persone con DM (età media 63 ± 15 anni, 60% uomini) e 3 educatori. Dopo l’intervento di S_ETP lo score di utilità, percepita da parte dei pazienti e degli educatori, è stata rispettivamente di 20.6 su 25 e di 37.5 su 40. Lo score di soddisfazione dei pazienti è risultato di 51.9 su 60. L’analisi qualitativa ha mostrato che non ci sono fattori limitanti il miglioramento da intervento con il metodo S_ETP. Nei partecipanti la valutazione dell’autoefficacia è rimasta stabile pre e post-intervento. Si è evidenziata dopo S_ETP la riduzione dello score relativo allo stato di ansia raggiungendo la significatività statistica nelle donne, non negli uomini.
Conclusioni: Da questo studio pilota, mostrati i dati preliminari, nessun fattore limitante è stato riconosciuto che ostacoli la condotta di trial clinici più ampi per valutare l’efficacia di questo metodo. La S-TPE appare come una promettente tecnica per migliorare e autonomizzare, in maniera corretta, la gestione del diabete da parte della persona in cura.
Commento editoriale: Questo studio pilota ci mostra, ancora una volta, come la persona con diabete, obbligato a prendere delle decisioni terapeutiche quotidianamente, necessiti di apprendere in maniera corretta le scelte più opportune da praticare. La gestione di questa esigenza non può essere lasciata al caso, l’atto prescrittivo e informativo di un sanitario è insufficiente, la persona che ha cura di sé e della salute deve seguire un percorso che lo renda autonomo e lo liberi da paure e incertezze. I partecipanti di questo piccolo studio, limitati in quanto studio pilota, nell’anonimato riferiscono quanto il clima favorevole e l’opportunità di parlare dei problemi concreti e di esprimersi senza giudizio siano stati essenziali per l’apprendimento. Hanno vissuto la tecnica della simulazione come comprensione dei loro comportamenti a rischio relativi alla gestione del diabete. D’altra parte gli educatori hanno riferito come prima loro percezione il grado di stress, ansia e paura delle persone di fronte al prendere decisioni. Il numero limitato di casi non permette generalizzazioni nella popolazione adulta con diabete pur aprendo la strada a testare questo metodo in un più largo e rappresentativo numero di persone. Interessante scoprire se questa S-TPE faciliti la scoperta delle attitudini, non facilmente accessibili e spesso non calcolabili, messe in atto dai pazienti per fronteggiare varie situazioni e in particolare nelle emergenze.
A cura di Donatella Bloise, Emanuele Fraticelli, Giuseppina Incampo
Pennecot C, Luu M et al. First use of Simulation in Therapeutic Patient Education (S-TPE) in adults with diabetes: a pilot study. BMJ Open 2022;12:e049454. doi: 10.1136/bmjopen-2021-049454


