

Diabetologia
Background e obiettivo del lavoro: Osservare l'azione di farmaci della classe GLP-1 RA su struttura e funzione dei nervi periferici in pazienti affetti da DM2 e neuropatia diabetica periferica (DPN).
Metodi: Sono stati arruolati 22 pazienti con DM2 e DPN. La DPN è stata studiata attraverso la valutazione di segni e sintomi (Total Neuropathy Score-TNS), studio di conduzione nervosa (nervi surale e tibiale) e studio ecografico del nervo tibiale con calcolo della sezione trasversale del nervo (cross-sectional area -CSA). Tutte le indagini sono state eseguite al basale e dopo un mese dall'inizio del trattamento con un GLP-1 RA settimanale (semaglutide o dulaglutide). 14 partecipanti hanno eseguito un ulteriore periodo di follow up a 3 mesi dall'inizio del farmaco.
Risultati: Già dopo un mese è stato possibile osservare una riduzione della CSA nell'86% dei partecipanti (dei quali 32% sono ritornati in valori pari ai range di normalità). A tre mesi è stata osservata un ulteriore miglioramento della CSA, un lieve miglioramento del TNS e un miglioramento del l'ampiezza di conduzione del nervo surale. Non si è osservato nessun effetto sulla velocità di conduzione surale o a livello del nervo tibiale.
Conclusioni: La classe dei GLP-1 RA potrebbe esercitare un effetto a breve termine sulla funzione e sulla struttura dei nervi nei pazienti affetti da DM2 e DPN.
Commento editoriale: Nonostante i limiti dello studio, come il campione molto piccolo, la mancanza di un gruppo di controllo e la breve durata di osservazione, questo lavoro offre spunti di riflessione molto interessanti, individuando un effetto molto rapido dei GLP-1 RAs sulla DPN. Gli autori in particolare, attribuiscono tale effetto, apparentemente non associabile ad un miglioramento in Hba1c e BMI, ad una azione diretta della molecola a livello nervoso, con effetto antinfiammatorio e di potenziamento della pompa sodio-potassio (e riduzione dello stato edemigeno)(Moscogiuri G, Trends Endocrinol Metab 2017) e conseguente riduzione della CSA del nervo tibiale. Tuttavia, i dati in letteratura sono ancora discordanti e altre molecole della stessa classe non hanno dimostrato apparentemente lo stesso vantaggio a livello periferico (Nathan DM, N Engl J Med 2022; Jaiswal M, J Diabetes Complications 2015).
Tale risposta così rapida merita, quindi, di essere approfondita con una valutazione di più lunga durata e un eventuale studio dell'effetto dose-dipendente (anche in considerazione della titolazione prevista per una delle due molecole settimanali scelte, nel primo mese di terapia). Ad ogni modo, questo risultato porta un nuovo valore aggiunto a questa classe farmacologica che si sta sempre più facendo spazio, non solo per gli effetti a livello delle complicanze macro ma anche per quelle microvascolari.
A cura di Marika Menduni, Carla Greco, Maria Elena Lunati
Dhanapalaratnam R, Issar T et al. Glucagon-like peptide-1 receptor agonists reverse nerve morphological abnormalities in diabetic peripheral neuropathy. Diabetologia. 2024 Jan 8. doi: 10.1007/s00125-023-06072-6. Epub ahead of print


