Association between walking pace and incident type 2 diabetes by adiposity level: A prospective cohort study from the UK Biobank

A cura di Jonida Haxhi

Diabetes, Obesity and Metabolism

Introduzione e scopo dello studio: Studi precedenti hanno dimostrato che l’associazione tra obesità e rischio di diabete tipo 2 (T2D) varia in base al livello di attività fisica. Questo studio ha lo scopo di indagare l’associazione tra adiposità, velocità del passo e incidenza del T2D.
Disegno dello studio: Questo studio prospettico di coorte ha coinvolto quasi 200 000 partecipanti, caucasici Europei di età media 56.5 anni, di cui 55.9% donne. La velocità del passo era auto-dichiarata dai partecipanti e classificata in passo svelto (>4 miglia/ora), medio (3-4 miglia/ora) e lento (<3 miglia/ora). BMI, circonferenza addominale (WC) e percentuale di grasso corporeo (BF%) sono stati utilizzati come misure di adiposità. Le associazioni tra le variabili di interesse sono state valutate tramite modello dei rischi proporzionali di Cox, con analisi landmark di 2 anni.
Risultati: il follow-up mediano (range interquartile) era di 5.4 anni (4.8-6.3), in cui più di 4500 partecipanti hanno sviluppato T2D. Le persone normopeso con passo svelto sono state utilizzate come gruppo di riferimento. Le persone con obesità e passo svelto, avevano un rischio 10-12 volte maggiore di sviluppare T2D (HR 9.64, 95% CI 7.24-12.84 nelle donne; HR 11.91, 95%CI 8.80-16.12 negli uomini). Le persone obese con passo lento mostravano un rischio 12-15 volte maggiore di sviluppare T2D (HR 12.68, 95% CI 9.62-16.71 nelle donne; HR 15.41, 95% CI 11.27-21.06 negli uomini). Nelle donne, la circonferenza addominale e la percentuale di grasso risultavano avere un effetto additivo e spiegavano rispettivamente il 17.8% e 47.9% del rischio in eccesso. L’obesità mediava l’associazione tra velocità del passo e T2D, spiegando circa 60% del rischio nelle donne e 45% del rischio negli uomini.
Conclusioni e commento editoriale: Camminare a passo lento può essere considerato un fattore di rischio per il T2D, indipendente dall’adiposità. E’ importante precisare che l’adiposità determina il rischio maggiore nell’insorgenza del T2D. Tuttavia, un passo lento contribuisce ad “alimentare” ulteriormente l’effetto deleterio dell’adiposità. Promuovere la camminata a passo svelto (brisk walking) potrebbe essere una strategia sia per incrementare la velocità’ del passo e al contempo, per ridurre l’adiposità, portando probabilmente ad effetti sinergici nel prevenire il diabete di tipo 2.

A cura di Jonida Haxhi

Boonpor et al. Association between walking pace and incident type 2 diabetes by adiposity level: A prospective cohort study from the UK Biobank. Diabetes Obes Metab. 2023;1–11. Doi: 10.1111/dom.15053