
Progress in Retinal and Eye Research
La quiete prima della tempesta è solo apparente: i nostri occhi clinici e i retinografi non possono guardare dentro le cellule.
Lo stress ossidativo indotto dall’iperglicemia nel citoplasma e nei mitocondri di numerosi citotipi retinici causa – tra l’altro - l’aumento delle specie reattive dell’ossigeno che non riescono più ad essere gestite nei mitocondri endoteliali, con conseguente alterazione della catena di trasporto degli elettroni, ciò che avvia il danno alla base della microangiopatia diabetica. La soppressione, genetica o farmacologica, dello stress ossidativo in animali da laboratorio protegge dalla RD.
Tale processo è bilanciato dall’attività di “pulizia” dei mitocondri (mitofagia) così danneggiati. I meccanismi di protezione dei mitocondri e del loro DNA son attivi già poco dopo l’insorgenza del diabete, e la loro soppressione precede l’insorgenza della RD. I mitocondri possono sopportare la perdita di una quantità anche consistente (fino al 60-90%) del loro DNA senza che la funzione respiratoria ne risenta.
Esperienze condotte (anche dagli Autori in questo lavoro) su cellule endoteliali esposte in vitro ad elevate quantità di glucosio dimostrano che ad un iniziale aumento della morte e delle alterazioni della respirazione mitocondriali, seguiva un adattamento con aumento della resistenza ai danni da elevato glucosio.
Conclusioni e commento editoriale: La resilienza, ovvero l’innata capacità della retina a rimanere sana nonostante la presenza del diabete, è legata all’adattamento all’iperglicemia mediato dai mitocondri. Alcuni pazienti riescono a non mostrare lesioni anche dopo 50 anni di diabete e un compenso non perfetto (in uno studio, HbA1c media di 7.3 +/- 1%).
In questo coinvolgente articolo, gli Autori citano anche la centralità dei mitocondri nel precondizionamento/ormesi, cioè nel miglioramento della funzione dopo esposizione a basse entità di fattori patogeni, legata all’autofagia, che riduce la quantità di elementi disfunzionali.
L’insorgenza e lo sviluppo della RD sono “tempeste perfette” dovute alla concorrenza di diversi fattori: flogosi, stress ossidativo, disfunzione mitocondriale, senescenza ed altri. Modulare anche solo uno di questi può verosimilmente essere di giovamento, accrescendo la resilienza ed allungando il periodo nel quale le lesioni non si manifestano o lo fanno in minima entità: potrebbe essere questo il caso del fenofibrato in fasi precoci.
Sviluppare una prolungata “tolleranza” all’iperglicemia potrebbe essere una via da percorrere con fondata speranza.
A cura di Maria Vittoria Cicinelli e Roberto Perilli
Serikbaeva A, Li Y et al. Resilience To Diabetic Retinopathy. Progress in Retinal and Eye Research 101 (2024) 101271. Doi: doi.org/10.1016/j.preteyeres.2024.101271


