

Digital Health
Background e obiettivo del lavoro: Vi è un generale accordo tra i clinici che per la persona affetta da malattia cronica, alla diagnosi, si debba considerare un programma educativo che lo accompagni nel tempo per far fronte al “nuovo” stato di salute. In letteratura i dati mostrano che l’educazione terapeutica rivolta a migliorare l’abilità nel prendere decisioni personali nella cura hanno un impatto positivo sul lato psicologico e sociale, inoltre riducono le complicanze acute e croniche della malattia.
Il presente, è uno studio sperimentale non randomizzato “caso-controllo” condotto per determinare l’effetto dell’educazione terapeutica accessibile su web sull’autogestione del diabete.
Metodi e risultati principali: Sono stati selezionate 75 persone con diabete mellito tipo 2, suddivise in due gruppi, uno di intervento e uno di controllo, rispettivamente di 38 e 37 persone; l’età era compresa tra 40 e 64 anni, l’HbA1c >7% ciascuno con un background educativo di base nei 6 mesi precedenti la partecipazione allo studio. I criteri di esclusione prevedevano, tra gli altri, la presenza di complicanze micro-macrovascolari, il GDM, malattie psichiatriche e limitazioni tecnologiche.
La formazione e il follow-up del gruppo di intervento sono stati effettuati attraverso un sito web appositamente creato, www.diyabetizle.com nel cui “pannello utente” erano ospitati contenuti educativi audio-visivi e documentali su temi diabetologici rilevanti, campi di inserimento di dati biologici e di automonitoraggio.
Lo studio è stato articolato in 3 fasi separate da due periodi di 3 mesi. All’ingresso (T0) e al termine dei due periodi di follow up (T1 e T2) sono stati inseriti i parametri biologici e valutate le scale: Perceived Diabetes Self-Management Scale (PDSMS), Diabetes Attitude Scale (DAS) e Self-Care Agency Scale (SCAS), rispettivamente sulla percezione dell’autogestione della malattia, sulle attitudini verso di essa e sulla propria capacità di autocura. Il disegno prevedeva per il gruppo di intervento promemoria e feedback online o telefonici per l'inserimento dei dati e il loro contenimento entro target prefissati per tutto il periodo dello Studio.
Nei due trimestri dello Studio i web-video formativi sono stati guardati rispettivamente 730 e 679 volte. Ogni video ed il materiali didattico scritto sono stati visionati almeno una volta dai partecipanti.
Nel gruppo di intervento è stato riscontrato un miglioramento nell'uso di farmaci, nell'esercizio fisico regolare e nella percezione dello stato di salute nei tre mesi, e nel rispetto del programma nutrizionale nei 6 mesi.
Tra i risultati, si è ottenuto la diminuzione statisticamente significativa rispetto ai controlli, dei valori di HbA1c e LDL e dei punteggi medi delle scale di autogestione del diabete, di attitudine al diabete e di autocura.
Conclusioni e commento editoriale: Il supporto all'azione educativa basato sul web, risulta, ancora una volta, facilitare la partecipazione attiva delle persone al processo di autogestione del diabete; sembrerebbe, inoltre, essere efficace nel ridurre alcuni parametri biologici di compenso della malattia.
Numerose sono ormai in Letteratura le prove dell’utilità di programmi educativi web-based come strumento complementare per la gestione del diabete di tipo 2 e ciò dovrebbe sollecitare un loro sempre maggiore utilizzo nel bagaglio strumentale dell’Educazione Terapeutica.
Questo Studio in particolare ha tuttavia diversi limiti. La durata è beve (6 mesi) ed è ben noto che il mantenimento dei risultati sul comportamento di autogestione e autocura dei pazienti è tempo-dipendente. Si focalizza troppo l’attenzione su parametri biologici come a voler cercare una legittimazione al percorso di una nuova via quando è ormai noto che non sono i parametri biologici il target diretto dell’ET, almeno nel breve periodo, ma la modifica dei comportamenti di salute e delle competenze di autocura, peraltro non sufficientemente testati. In aggiunta, i risultati positivi sono stati guidati al target da reminder e feedback prestabiliti nel gruppo di intervento che naturalmente hanno indotto i partecipanti ad una maggiore attenzione al materiale educativo con ciò trascurando l’importanza della scelta e dell’iniziativa personali come motori di una reale e efficace azione educativa.
Resta l’interesse a nuovi strumenti, come quelli ospitati nel web, che affianchino il classico, ma ancora irrinunciabile rapporto “faccia a faccia” nel percorso di Educazione Terapeutica nel diabete mellito.
A cura di Emanuele Fraticelli, Donatella Bloise, Giuseppina Incampo
Selen F, Polat U. The effect of web based type 2 diabetes education on diabetes self management. Digital Health (2023) 9:1-13 doi.org/ 10.1177/20552076231205739


