Diabetes Care
Background e obiettivo del lavoro: Il diabete (DM) è annoverato tra i fattori di rischio per lo sviluppo di demenza, ma non è chiaro quale sia l’impatto dell’età alla diagnosi del diabete su tale rischio. Obiettivo degli autori è stato quello di stimare il rischio lifetime di demenza in base a tale parametro.
Metodi e risultati principali: Sono stati reclutati 13.087 soggetti dall’Atherosclerosis Risk in Communities Study (ARIC), uno studio prospettico di coorte. I partecipanti sono stati suddivisi in: middle age-onset DM (< 60 anni), older-onset DM (60 – 69 anni) e no DM. I casi incidenti di demenza sono stati accertati tramite la revisione dei test cognitivi somministrati, dei report dei partecipanti, dei codici di ospedalizzazione e dalla documentazione relativa ai decessi. Il rischio lifetime di demenza è stato calcolato con la funzione di incidenza cumulativa per tenere conto della mortalità quale evento competitivo rispetto all’insorgenza di demenza. Il follow-up mediano è stato di 24.1 anni. Il gruppo middle age-onset DM ha mostrato un rischio lifetime di demenza maggiore rispetto al gruppo older-onset DM (36.0 vs 31.0%). Rispetto ai non DM il gruppo middle age-onset DM ha mostrato una incidenza cumulativa di demenza fino all’età di 80 anni più alta (16.1 vs 9.4%), ma un minore rischio lifetime (36.0 vs 45.6%) a causa di una minore sopravvivenza. In media i partecipanti con middle age-onset DM hanno sviluppato demenza 4 anni prima degli individui non DM e 1 anno prima dei partecipanti con older-onset DM.
Conclusioni e commento editoriale: Gli autori concludono che prevenire o quanto meno ritardare il DM è una strategia per ridurre il rischio di demenza. Considerato il progressivo invecchiamento della popolazione diventa sempre più fondamentale la prevenzione di questa patologia per l’impatto socioeconomico che essa rappresentata e per migliorare la qualità di vita degli anziani. Per quanto il DM sia solo uno dei tasselli del mosaico del rischio di demenza, l’evidenza che proviene da questo studio sottolinea ancora una volta la multisistemicità di tale condizione. Purtroppo, non sono disponibili nello studio dati sul tipo di demenza (vascolare, Alzheimer, altre) per cercare di capire se abbia un impatto maggiore il danno macrovascolare o un effetto più diretto a livello cerebrale, che coinvolge altri meccanismi ancora oggetto di studio (ad es. l’insulino resistenza centrale).
A cura di Maurizio Di Marco
Jiaqi Hu J, James R. Pike JR et al. Age of Diabetes Diagnosis and Lifetime Risk of Dementia: The Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) Study. Diabetes Care. 2024 Sep 1;47(9):1576-1583. doi: 10.2337/dc24-0203


