
Diabetes Technology & Therapeutics
Background e obiettivo del lavoro: I guidatori anziani con diabete insulino-trattato sono esposti ad un rischio aumentato di incidente o morte. Obiettivi dello studio di Trawley S sono stati valutare se l’utilizzo di un sistema ibrido ad ansa chiusa (Hybrid closed loop, HCL) possa migliorare i livelli di glicemia alla guida e la frequenza di avvisi/allarmi ricevuti dall’utilizzatore.
Metodi e risultati principali: Si tratta di uno studio randomizzato con disegno crossover che ha arruolato 6 donne e 2 uomini con età mediana 68 anni [range interquartile: 64-70], diabete di tipo 1 da 34 anni [21-44] e lunga esperienza di guida (48 anni [45-50]), già utilizzatori di microinfusore. I partecipanti sono stati monitorati durante due periodi successivi della durata di 4 mesi in cui utilizzavano il sistema oggetto di studio in modalità manuale (Sensor-augmented pump, SAP) e in modalità automatica (hybrid closed loop, HCL), rispettivamente, o viceversa. Complessivamente, sono stati analizzati 1894 viaggi in auto (HCL: n = 904, SAP: n = 990) per un totale di 46928 minuti alla guida (HCL: n = 21126, SAP: n = 25802).
Il tempo trascorso nel range di glucosio 70-180 mg/dL è stato pari a 100% (0–100) in entrambi i periodi, tuttavia il tempo trascorso nel range consigliato per la guida 90-180 mg/dL è stato significativamente maggiore nel periodo HCL (100% [0–100] vs. 81% [0–100], P = 0.033). Il tempo trascorso con valori di glucosio <70 mg/dL è stato pari a 0% [0–0] in entrambi i periodi dello studio, e meno del 4% dei viaggi hanno registrato una o più letture di glucosio <70 mg/dL. Inoltre, nel periodo HCL rispetto al periodo SAP, il tempo trascorso in iperglicemia (>250 mg/dL e >300 mg/dL) è stato significativamente minore e in particolare la proporzione di viaggi con una o più letture di glucosio al di là della soglia di iperglicemia è stata circa la metà. Complessivamente, la frequenza degli avvisi è stata simile nei due periodi dello studio. Rispetto al periodo SAP, nel periodo HCL ci sono stati meno avvisi per iperglicemia (n = 37 [4%] vs. n = 66 [7%]; P = 0.015) ma più avvisi non correlati ad ipo- e iperglicemie (n = 37 [29%] vs. n = 33 [18%]; P = 0.038).
Conclusioni e commento editoriale: I risultati di questo studio, il primo con disegno randomizzato che ha valutato l’impatto delle tecnologie del diabete sull’andamento glicemico durante la guida di un autoveicolo, sono rassicuranti, suggerendo che i moderni sistemi HCL non peggiorano il rischio di ipoglicemia, anzi aumentano il tempo trascorso nel range ideale di glucosio. Questo studio è anche il primo a valutare gli avvisi di microinfusori e sensori da una prospettiva di sicurezza stradale; se, infatti, essere allertato dell’occorrenza di eventi ipoglicemici è fondamentale per un guidatore, d’altro canto ricevere troppi avvisi può essere causa di distrazione dalla guida e portare alla sottovalutazione degli avvisi stessi. È dunque auspicabile che in futuro i dispositivi del diabete dispongano di una “modalità guida” per minimizzare gli avvisi non critici.
A cura di Sergio Di Molfetta, Federico Boscari
Trawley S, Kwon HJ et al. Automated Insulin Delivery Effects During Driving Among Older Adults with Type 1 Diabetes in a Randomized Trial. Diabetes Technol Ther. 2024 Dec 2. doi: 10.1089/dia.2024.0303. Epub ahead of print. PMID: 39620918


