

Journal of Medical Internet Research
Background e obiettivo del lavoro: In questa epoca dove sanitari e pazienti ci rivolgiamo sempre più alla tecnologia per assisterci nell’ambito della cura, un sistema che combini la tecnologia del SMBG a un affiancamento e guida collegato al web può aiutare a trattare una condizione di cronicità come il diabete. Al momento non c’è una solida evidenza sull’efficacia delle app negli interventi di terapia. Questo per l’eterogeneità nelle modalità di uso e per la notevole variabilità nella durata dell’osservazione. In aggiunta, i trial controllati randomizzati sono piuttosto limitati, in particolare per le app integrate alla cartella informatica clinica del paziente.
Lo scopo di questo studio era valutare l'effetto di un’app scaricabile sullo smartphone (mHealth) integrata alla cartella clinica elettronica del paziente per personalizzare la cura del diabete. L'attenzione si è concentrata sull'automonitoraggio della glicemia, le modifiche dello stile di vita e il controllo glicemico nei pazienti affetti da diabete di tipo 2.
Metodi e risultati principali: Si tratta di uno studio controllato randomizzato. Sono stati arruolati 269 par-tecipanti, 234 pazienti (86,9 %) del totale sono rimasti nello studio fino al termine delle 26 settimane. Per questo studio di gruppo parallelo, a tre bracci, randomizzato, controllato e in aperto, sono stati reclutati pazienti con diabete tipo 2 con un valore di HbA1c ≥7,5%. L'intervento mHealth consisteva nel trasferi-mento automatico dei dati dell'automonitoraggio nella cartella clinica elettronica e nel ricevere da parte del paziente la consulenza clinica riguardante glicemia, dieta e attività fisica (sistema iCareD). I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a tre gruppi: usual care (UC), mobile diabetes self-care (MC) e MC con feedback personalizzato e bidirezionale dai medici (MPC). L'obiettivo primario era valutare il cambia-mento dei livelli di HbA1c dopo 26 settimane. Inoltre dopo l'intervento, sono state valutate l'autoefficacia di cura per il diabete, il tipo di attività di autocura e il grado di soddisfazione verso il sistema iCareD.
A 12 settimane dopo l'intervento, si è osservata una differenza significativa nella riduzione media dei livelli di HbA1c tra i 3 gruppi (UC vs MC vs MPC: -0.49% vs – 0.86% vs -0.04%; P=.02). Tutti i gruppi hanno regi-strato una diminuzione dei livelli di HbA1c; tuttavia, non c'era una differenza significativa tra i gruppi dopo 26 settimane. Nell'analisi di sottogruppo, si è notato una significativa riduzione dei livelli di HbA1c nel gruppo MPC rispetto ai cambiamenti nel gruppo UC o MC, soprattutto nei pazienti di età < 65 anni (P=.02), nei pazienti con una durata del diabete di ≥10 anni (P=.02) e nei pazienti con un BMI ≥25.0 kg/m2 (P=.004), con C-peptide ≥0.6 ng/ml (P=.008), e coloro che non erano che in terapia insulinica a 12 settimane Inoltre, l'87,2% (137/157) dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto del sistema iCareD.
Conclusioni e commento editoriale: L’intervento dello studio di mHealth nella gestione della terapia del diabete si è dimostrato efficace nel controllo glicemico in una durata di tempo limitato. I partecipanti erano soddisfatti dell’uso del sistema iCareD , l’indicatore è stato l’alta aderenza ricevuta.
Ancora una volta il punto d’interesse è rivolto alla premessa e all’obiettivo dello studio: trovare strategie educative che possano consapevolizzare la cura nelle persone affette dal diabete, attivarle nell’aspetto più complicato e personalizzato che è la messa in pratica del corretto stile di vita, cambiamento delle abitudini alimentari e programmazione dell’attività fisica. Si sottolinea che lo studio condotto in un paese lontano, la Corea, potrebbe far supporre necessità ed esigenze nella cura differenti dalla nostra mentre dalla lettura si scopre che i presupposti coincidono, quello che necessita è l’adattamento alle abitudini del proprio paese.
Il limite è la durata troppo breve dello studio, è un’incognita sapere quanto, tolto l’effetto novità che le nuove proposte hanno sulle persone, l’usabilità sia persistente nel tempo. Questa diventa una riflessione da rivolgere alle future digital health che sappiamo, a breve, arricchire il nostro armamentario terapeutico.
A cura di Donatella Bloise, Incampo Giuseppina, Emanuele Fraticelli
Lee EY, Cha SA et al. Efficacy of Personalized Diabetes Self-care Using an Electronic Medical Record–Integrated Mobile App in Patients with Type 2 Diabetes: 6-Month Randomized Controlled Trial. Efficacy of Personalized Diabetes Self-care Using an Electronic Medical Record–Integrated Mobile App in Patients with Type 2 Diabetes: 6-Month Randomized Controlled Trial. J Med Internet Res 2022;24(7), e37430 doi: 10.2196/37430


