Semaglutide e NAION: Reale Rischio o Falsa Paura?

Semaglutide and Nonarteritic Anterior Ischemic Optic Neuropathy

A cura di Maria Vittoria Cicinelli e Roberto Perilli

JAMA Ophthalmology

Background e obiettivo del lavoro: Il semaglutide, un agonista del recettore del GLP-1, è un farmaco ampiamente utilizzato per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell'obesità. Tuttavia, recenti segnalazioni hanno sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile aumento del rischio di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION). Questo studio ha analizzato un vasto database per valutare se l'uso di semaglutide sia associato a un incremento dell'incidenza di NAION rispetto ad altri farmaci per il diabete.
Metodi e risultati principali: Lo studio ha utilizzato un'analisi retrospettiva su 14 database contenenti dati di 37,1 milioni di adulti con diabete di tipo 2. Sono stati identificati 810.390 nuovi utilizzatori di semaglutide, confrontati con pazienti trattati con altri GLP-1RA (dulaglutide, exenatide) e farmaci non-GLP-1RA (empagliflozin, sitagliptin, glipizide).
L'incidenza di NAION nei pazienti trattati con semaglutide è stata di 14,5 per 100.000 anni-persona, con un rischio maggiore rispetto a empagliflozin e sitagliptin secondo la definizione più restrittiva. L'analisi ha confermato un aumento del rischio (IRR: 1,32; IC 95%: 1,14-1,54), suggerendo un legame tra semaglutide e NAION.
Conclusioni e commento editoriale: Nel complesso, il rischio di NAION sembra reale ma contenuto, e sono necessari ulteriori studi per chiarirne il meccanismo e migliorare la stratificazione dei pazienti a rischio.
Di fronte a questa incertezza, come dovremmo consigliare i pazienti? È fondamentale informarli sul possibile rischio di NAION, sulla sua entità e sulla variabilità dei risultati degli studi. Tuttavia, sulla base delle conoscenze attuali, il trattamento con semaglutide non dovrebbe essere interrotto solo per questo motivo, considerando i suoi benefici nel controllo del diabete, nella riduzione della morbilità e i possibili rischi legati a un’eventuale sospensione improvvisa. È però prudente adottare una maggiore cautela nei pazienti con pregressa perdita visiva, sia in chi assume il farmaco sia in chi sta valutando di iniziarlo.

A cura di Maria Vittoria Cicinelli e Roberto Perilli

Cai CX, Hribar M et al. Semaglutide and Nonarteritic Anterior Ischemic Optic Neuropathy. JAMA Ophthalmol. 2025; Doi: doi:10.1001/jamaophthalmol.2024.6555