

Journal of Neurophysiology
Background e obiettivo del lavoro: Studiare l’impatto di farmaci GLP1ra su parametri clinici e neurofisiologici di neuropatia diabetica periferica (DPN).
Metodi: E' stato reclutato un campione di 14 pazienti affetti da T2D a cui, secondo normale pratica clinica, è stato prescritto l'inizio della terapia con un GLP1ra (dulaglutide o semaglutide). Tutti i pazienti hanno effettuato valutazione clinica (total neuropathy score-TNS), studio della conduzione nervosa (compound muscle action potential (CMAP) tibiale e sensory nerve action potential (SNAP) surale) e valutazione dell’eccitabilità assonale, al basale (prima dell’inizio della terapia) e dopo tre mesi dalla prima prescrizione. L’eccitabilità assonale è stata studiata mediante modello di Bostock, validato e in grado di fornire informazioni riguardo il funzionamento della pompa Na+ /Kþ –ATPase e della permeabilità al Na+ della fibra nervosa. Dati di ulteriori 10 pazienti in terapia con exenatide (relativi ad un diverso studio) sono stati integrati con la popolazione T2D reclutata. Inoltre, un gruppo di 60 controlli sani è stato selezionato allo scopo di confrontare il modello matematico di eccitabilità nervosa ottenuto nel gruppo T2D trattato.
Risultati: Dopo tre mesi, è stata osservato un miglioramento clinico (TNS al baseline 3.7 ± 4.5, TNS dopo trattamento 2.3 ± 3.4, p=0.005), della conduzione nervosa in particolare un miglioramento della SNAP surale (baseline 11.9 ± 8.5 μV, dopo trattamento 14.2 ± 9.2 μV; p= 0.013) nei pazienti T2D in terapia con GLP1ra. Dati relativi all’eccitabilità nervosa hanno dimostrato un aumento della soglia di depolarizzazione (baseline 67.22 ± 4.63%, dopo trattamento 69.13 ± 6.07%; p= 0.019), un aumento della fase S2 (baseline: 22.77 ± 2.80%, dopo trattamento 23.89 ± 6.13%; p= 0.005) e un aumento dell'intensità dell’eccitabilità nervosa (baseline: 12.56 ± 3.58%, dopo trattamento 13.92 ± 4.38%, p= 0.009) Il modello matematico dell’eccitabilità assonale ha suggerito che i cambiamenti siano legati ad un miglioramento della funzionalità della pompa Na+ /Kþ –ATPase e della permeabilità al Na+.
Conclusioni: La terapia con GLP1ra migliora rapidamente i parametri clinici neuropatici e neurofisiologici in pazienti affetti da T2D.
Commento editoriale: In questo studio la classe dei GLP1ra ha dimostrato una rapida azione a livello di meccanismi neurofisiologici implicati nella DPN. In particolare, lo studio dell’eccitabilità nervosa, indicatore soprattutto della funzione del nervo, oltre che della sua struttura (Liu Br J Pharmacol, 2011), ha descritto un potenziamento della funzione della pompa Na+ /Kþ –ATPase. Questa, infatti, è inibita nelle fasi di scompenso glicemico, con conseguente accumulo di Na+, aumento del carico osmotico e modifica della morfologia e della funzione nervosa (Stevens MJ, Diabetologia, 1993). Questi risultati sono sicuramente motivanti e suggeriscono i GLP1ra come ipotetico trattamento di scelta per i pazienti con segni di neuropatia periferica. Tuttavia, molti sono i limiti di questo lavoro, come il campione troppo esiguo (che non permette di stratificare i pazienti in sottogruppi ed osservare i possibili cambiamenti in quadri clinici a crescente severità di DPN), così come il periodo di osservazione troppo breve (che sicuramente permette di dare solo dati preliminari). Inoltre un eventuale confronto con la classe degli SGLT2i ( per cui iniziano a comparire dati in letteratura) o dei dual-agonisti potrebbe in futuro rinforzare il loro uso come molecole di scelta in pazienti con questa complicanza.
A cura di Marika Menduni, Carla Greco, Maria Elena Lunati
Dhanapalaratnam R, Issar T et al. Impact of glucagon-like peptide-1 receptor agonists on axonal function in diabetic peripheral neuropathy. J Neurophysiol. 2025 Jan 1;133(1):14-21. doi: 10.1152/jn.00228.2024


