Donor insulin use predicts beta‐cell function after islet transplantation

A cura di Valeria Sordi e Margherita Occhipinti

Diabetes, Obesity and Metabolism

Introduzione: La necessità di migliorare gli outcome metabolici ottenuti col trapianto di isole ha portato nel tempo alla stesura di protocolli estremamente attenti per la gestione dei donatori dopo morte cerbrale prima dell’espianto degli organi. Nel trapianto di pancreas e/o isole sappiamo infatti che uno stringente controllo metabolico in fase pre-espianto  è necessario al fine della buona riuscita del trapianto. Tuttavia lo stato infiammatorio, la tempesta citochinica, l’utilizzo di atropina e corticosteroidi, l’insulino-resistenza indotta dall’anossia periferica sono tutti fattori frequentemente associati ad iperglicemia post morte cerebrale. Al fine di mantenere stabili i valori di glicemia, i protocolli nelle terapie intensive prevedono la somministrazione di insulina per valori di glicemia superiori a 180 mg/dl e il mantenimento di un target glicemico compreso tra 72 e 124 mg/dl. Mentre sono noti la relazione tra il mantenimento di un buon valore glicemico e l’outcome del trapianto non è noto se il fabbisogno insulinico necessario al mantenimento di tali valori è correlato o meno all’outcome del trapianto.
Obiettivo dello studio: valutare l’esistenza di una correlazione tra il fabbisogno di insulina per il mantenimento di un buon compenso glicemico prima del trapianto e l’outcome del trapianto di isole
Materiali e metodi:  Lo studio  ha analizzato retrospettivamente i dati del registro del Regno Unito su tutti i donatori di pancreas utilizzati come primo trapianto. In accordo ai criteri vigenti i donatori erano tutti non diabetici e con emoglobina glicata inferiore a 6.5%. L’outcome del trapianto è stato valutato a 3 mesi tramite glicemia, peptide C, e monitoraggio glicemico continuo.
Risultati: Nei 91 pazienti sottoposti a primo trapianto di isole il 50% dei donatori era stato trattato con insulina. Il quantitativo di isolato ottenuto è risultato simile tra i donatori sottoposti a terapia insulinica o meno. Simili anche le caratteristiche dei riceventi. Il quantitativo di insulina utilizzato per il mantenimento dei valori glicemici prima dell’espianto si è rivelato correlare significativamente con il valore di Hba1c, glicemia a digiuno e dopo stimolo, peptide C e beta2-score dopo tre mesi dal trapianto.
Conclusioni: Un maggior fabbisogno insulinico del donatore correla negativamente con gli outcome metabolici del trapianto di isole a 3 mesi.
Commento editoriale: Lo studio retrospettivo analizza un aspetto poco conosciuto e tuttavia interessante per poter selezionare in maniera sempre più cost-effective i donatori al fine di migliorare gli outcome del trapianto di isole. Se, alle conoscenze attuali il ruolo dell’insulina come fattore indipendente capace di peggiorare il funzionamento delle beta cellule risulta poco comprensibile , sicuramente la quantità di insulina somministrata può rappresentare un ulteriore fattore predittivo da valutare per stimare la qualità delle isole prima del trapianto.

A cura di Valeria Sordi e Margherita Occhipinti

Shapey IM, Summers A, Yiannoullou P et al. Donor insulin use predicts beta‐cell function after islet transplantation. Diabetes Obes Metab. 2020; 22: 1874– 1879. doi.org/10.1111/dom.14088