Andamento dell’incidenza del Diabete tipo I tra il 2007 e il 2023 e sua possibile relazione con l’infezione da SARS-CoV2 : uno studio di coorte basato sulla popolazione in Svezia tra individui con meno 30 anni

Trends in type 1 diabetes incidence between 2007 and 2023 and their association with SARS CoV 2 infection in a population based matched cohort study among individuals under 30 years old in Sweden

A cura di Vincenzo Cimino, Simona Moffa e Riccardo Maria Pollis

Obiettivi/ipotesi: l’incidenza del Diabete di tipo 1 è aumentata durante la pandemia in molti paesi. L’infezione da SARS-CoV2 potrebbe favorire lo sviluppo del Diabete di tipo 1, ma i dati raccolti sono inconcludenti.
L’obbiettivo di questo studio è quello di valutare le tendenze dell’incidenza del Diabete di tipo 1 tra il 2007 ed il 2023 ed anche di cercare di spiegare l’associazione tra le infezioni da SARS-CoV2 ed il rischio di sviluppare il Diabete di tipo 1.
Metodi: Lo studio ha incluso soggetti al di sotto dei trent’anni di età, che hanno vissuto in Svezia dal 1990 al 2023. Le deviazioni nell’incidenza del Diabete di tipo I rispetto alle tendenze pre-pandemiche (2007-2019) sono state valutate per anno pandemico (2020-2023) utilizzando la regressione di Poisson.
Gli effetti delle infezioni da SARS-CoV2 sono stati valutati utilizzando modelli di Cox a rischi proporzionali in una coorte di individui infetti con cinque controlli per ciascun caso a partire dalla data di infezione abbinati per anno di nascita, sesso e regione.
Risultati: Rispetto alla tendenza lineare prevista, l’incidenza del Diabete di tipo I è aumentata del 12% nel 2021 (rapporto di incidenza IRR 1,12; IC 95%:1,06-1,19) e del 9% nel 2022 (ORR 1,09;IC 95%:1,02-1,16), ma è tornata ai livelli delle tendenze pre-pandemiche nel 2023.
Complessivamente, l’hazard ratio aggiustato (HR) per lo sviluppo di Diabete di tipo I dopo l’infezione da SARS CoV 2 è risultato pari a 0.96 (IC 95%:0,79-1,16). I bambini di età compresa tra i 5 ed i 10 anni avevano maggiori probabilità di sviluppare il Diabete di tipo 1 nei primi 28 giorni dopo l’infezione (HR 2,68;IC 95% 1,22-5,89) anche se il rischio complessivo durante l’intero periodo di follow-up non risultava aumentato.
Conclusioni e commento editoriale: La Svezia con la sua risposta pandemica non restrittiva, ha registrato un aumento transitorio nell’incidenza del Diabete di tipo I associato solo parzialmente alle infezioni da SARS CoV2. Dovrebbero essere investigate altre possibili cause, inclusi fattori ambientali e stili di vita.
Questo studio, benchè abbia osservato solamente soggetti svedesi di età inferiore ai 30 anni, ha confermato come la sola infezione da SARS-CoV2 non si possa considerare l’unica causa del transitorio incremento dell’incidenza di insorgenza di Diabete Tipo 1 e come sarebbero da indagare altri fattori concomitanti che potrebbero essere già individuati nel cambio repentino dello stile di vita imposto dalle restrizioni e la possibile interazione dei farmaci somministrati per l’infezione. Riteniamo che la pandemia possa aver accelerato l’insorgenza di Diabete tipo 1 in bambini già a rischio, e favorito l’aumento di altri fattori di rischio; il distanziamento sociale potrebbe aver ridotto l’esposizione dei bambini ad altre infezioni, e limitato l’attività fisica, rimuovendo dunque inavvertitamente alcuni effetti protettivi. La comprensione di questi legami è cruciale per prepararsi a future emergenze sanitarie e per garantire la salute a lungo termine delle popolazioni vulnerabili.Questi risultati sottolineano l’importanza di un approccio multidisciplinare nello studio delle malattie autoimmuni e dell’impatto delle pandemie sulla salute pubblica.

Dominik Dietler et Al. Trends in type 1 diabetes incidence between 2007 and 2023 and their association with SARS‑CoV‑2 infection in a population‑based matched cohort study among individuals under 30 years old in Sweden. Vol.:(0123456789) Diabetologia. Doi: doi.org/10.1007/s00125-025-06540-1

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