

Background e obiettivo del lavoro: Esistono evidenze contrastanti circa il rischio di chetoacidosi (DKA) associato all’utilizzo degli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2i) nelle persone con diabete di tipo 2. Questo lavoro ha confrontato le caratteristiche tra utilizzatori e non di SGLT2i ricoverati per DKA.
Metodi e risultati principali: In questo studio retrospettivo di coorte, basato sul database britannico DEKODE (2018-2014), dopo propensity score matching sono stati confrontati 267 pazienti per gruppo (utilizzatori o non di SGLT2i). Gli utilizzatori di SGLT2i presentavano livelli medi più bassi di glucosio (360 vs 463 mg/dL; p<0,001) e di pH (7,1 vs 7,2; p=0,046) rispetto ai non utilizzatori. L’uso di SGLT2i è stato identificato come unico fattore scatenante nel 30,3% dei casi. La durata della DKA, la degenza ospedaliera e la mortalità sono risultati simili tra i due gruppi. Inoltre, è stata effettuata una meta-sintesi della letteratura, che ha incluso 1.024 casi di DKA associata agli SGLT2i, provenienti da 247 studi. L’età media era di 54,6 anni, il 49,7% erano uomini e la durata del diabete era di 10 anni. La glicemia media era 191 mg/dL, con pH di 7,1 e chetonemia di 5,7 mmol/L. La DKA insorgeva in media dopo 2 mesi di terapia. Il 21,1% dei pazienti ha richiesto un ricovero in terapia intensiva con un tasso di mortalità pari allo 0,7%.
Conclusioni e commento editoriale: Nonostante la maggiore severità dell’acidosi, gli outcome clinici sono risultati simili tra utilizzatori e non di SGLT2i. Ciò può essere attribuito all’identificazione più precoce e al distinto profilo fisiopatologico della DKA associata agli SGLT2i. Rimane consigliabile un’adeguata educazione dei pazienti sulle strategie preventive da attuare durante l’uso di SGLT2i.
Sharma A, Ali Baig S et al. Clinical characteristics and outcomes of diabetes-related ketoacidosis (DKA) in sodium-glucose co-transporter-2 inhibitor (SGLT2i) users with type 2 diabetes. Diabetes Obes Metab. 2025;1-11. Doi: 10.1111/dom.70098


