Associazione tra indici di insulino-resistenza e secrezione insulinica e metriche del glucosio ottenute dal monitoraggio in continuo del glucosio in soggetti obesi

Association of Insulin Resistance and Insulin Secretion Indices and Glucose Metrics From Continuous Glucose Monitoring in People With Obesity.

A cura di Maddalena Trombetta, Irene Caruso e Renata Risi

Background e obiettivo del lavoro: L’obesità è un fattore di rischio per lo sviluppo di diabete tipo 2 (T2D). Il gold standard per misurare insulino-resistenza (IR) e secrezione insulinica (IS) è rappresentato da procedure sofisticate la cui complessità ne limita l’impiego. Studi recenti hanno proposto l’utilizzo del monitoraggio in  continuo della glicemia (CGM) nelle persone non affette da T2D per rendere più tempestiva la diagnosi e/o promuovere interventi sullo stile di vita. Obiettivo di questo studio pilota è stato valutare la relazione fra indici di IR e IS e metriche del glucosio derivate dal CGM in soggetti obesi con normale tolleranza al glucosio (Ob-T2D) o con T2D (Ob+T2D). 
Metodi e risultati principali: 20 soggetti Ob-T2D (età 41.6±8.8 anni; BMI 33.7±2.7 kg/m2) e 17 soggetti Ob+T2D (età 49.4±8.0 anni; BMI 33.6 ± 2.1 kg/m2) hanno posizionato un CGM e sono stati sottoposti ad OGTT per misurare indici surrogati di IR e IS. In un sottogruppo è stato eseguito un clamp iperglicemico/euglicemico per calcolare il glucose infusion rate (GIR). La glicemia media si è distinta, fra tutti i parametri derivati dal CGM, come la misura maggiormente associata agli indicatori di IR sia nei soggetti Ob-T2D, in cui correlava con indice Matsuda (r=-0.51, p=0.02) e GIR (r=-0.75, p=0.001), sia nei soggetti Ob+T2D in cui correlava con GIR (r=-0.72, p=0.009). Nei soggetti Ob-T2D, la glicemia media correlava con indici di IS [AUC(0–120 min)glucosio p<0.0005 e AUC(0–120 min)insulina p=0.04)]. 
Conclusioni e commento editoriale: Gli Autori suggeriscono che la glicemia media da CGM possa riflettere indirettamente il grado di IR offrendo uno strumento semplice e accessibile per l’identificazione precoce di soggetti ad alto rischio di progressione verso T2D. Sebbene la bassa numerosità del campione e la mancanza di un gruppo di controllo rendano non completamente esaustive le conclusioni, lo studio apre una prospettiva sull’utilizzo del CGM nelle persone obese al fine di comprenderne l’efficacia e le potenzialità come strumento utile per la valutazione delle persone a rischio di sviluppare T2D.

Belfort-DeAguiar R, Yeckel CW et al. Association of Insulin Resistance and Insulin Secretion Indices and Glucose Metrics From Continuous Glucose Monitoring in People With Obesity. Diabetes Care 2026;49(1):152–160. Doi: https://doi.org/10.2337/dc25-1395

ASCOLTA IL PODCAST