

Background e obiettivo del lavoro: La DKA rimane una complicanza temibile, aggravata dalla forma euglicemica (euDKA) associata agli SGLT2-inibitori (SGLT2i). Oggi il monitoraggio del beta-idrossibutirrato (BHB) è episodico e reattivo a sintomi o iperglicemia. Lo studio analizza i pattern real-world di test dei chetoni e presenta dati preliminari su un sensore per il monitoraggio continuo simultaneo di glucosio e chetoni (DGK).
Metodi e risultati principali: L’analisi real-world su un campione importante di oltre 165.000 utenti in 89 paesi (3.023.587 test) ha mostrato valori di BHB: 87,0% normale (≤0,5 mmol/L), 8,4% elevato (>0,5-<1,5), 2,8% alto (≥1,5-<3,0) e 1,8% a rischio DKA (≥3,0). Il 78,7% dei test avveniva con glicemia ≥250 mg/dL (mediana 311 mg/dL), confermando la dipendenza critica dal trigger iperglicemico. La frequenza dei test raddoppiava (da 1,4 a 2,8 die) solo post-iperchetonemia, indicando una gestione clinica spesso reattiva e tardiva. Casi clinici con sensore DGK (T1D in HCL e T2D con SGLT2i) hanno mostrato escursioni di BHB (>1,5 mmol/L) indipendenti dalla glicemia. In un caso T2D con SGLT2i, l'iperchetonemia persisteva nonostante un TIR prossimo al 100% e stabilità glicemica. Anche in pazienti utilizzatori di sistemi HCL sono emersi picchi chetonici non correlati a iperglicemia post-prandiale.
Conclusioni e commento editoriale: Il paradigma "on-demand" fallisce nell'intercettare precocemente l’iperchetonemia. L'innovazione del sensore DGK permette finalmente di passare da un controllo episodico a uno proattivo, identificando la "chetosi silente". Questa tecnologia consente di ottimizzare la sicurezza clinica di chi utilizza sistemi HCL o farmaci SGLT2i, riducendo il rischio di DKA e le ospedalizzazioni attraverso una gestione consapevole del rischio.
Bergenstal RM, Virdi N, Quadri F, Alva S. Monitoring Ketonemia in People with Diabetes: Preliminary Findings from Real-World Studies. Diabetes Technol Ther. 2025. PMID: 41267372. DOI: https://doi.org/10.1177/15209156251390833


