

Background e obiettivo del lavoro: Diabete di tipo 1 (T1D) e tipo 2 (T2D) si associano ad aumentata fragilità ossea e maggiore rischio di fratture. Le fratture femorali, distinte in quelle dell'anca e quelle sottotrocanteriche/diafisarie (ST/FS), differiscono per composizione ossea del sito di frattura; il diabete potrebbe modificarne la distribuzione in modo sito-specifico. Lo studio si propone di confrontare l’incidenza sito-specifica delle fratture femorali in soggetti con T1D, T2D e senza diabete.
Metodi e risultati principali: Si tratta di uno studio osservazionale su 204.096 adulti ≥65 anni con fratture femorali identificate tramite registri nazionali (Danish National Patient Registry e il Register of Medicinal Products Statistics). Gli IRR (incidence rate ratios) erano significativamente più elevati sia nel T1D (ST/FS: IRR 2,53, IC 95% 2,27–2,82; anca: IRR 2,17, IC 95% 1,96–2,41) che nel T2D (ST/FS: IRR 1,08, IC 95% 1,03–1,13; anca: IRR 1,06, IC 95% 1,02–1,11) rispetto ai soggetti senza diabete. Dopo aggiustamento per età, l'eccesso di rischio nel T2D si annullava, mentre nel T1D persisteva. Entrambi i tipi di diabete erano associati a odds più elevate di frattura ST/FS rispetto all'anca (T1D OR=1,14, p=0,002; T2D OR 1,05, p=0,008).
Conclusioni e commento editoriale: Lo studio documenta che il diabete, in particolare il T1D, non aumenta solo il rischio assoluto di fratture ma ne modifica anche la distribuzione sito-specifica, con una relativa eccedenza delle fratture a componente corticale (ST/FS). Le fratture ST/FS mostrano una riduzione numerica nel tempo più lenta rispetto a quelle dell'anca, con peso relativo crescente nei pazienti diabetici. Questi dati suggeriscono l'importanza di considerare la fragilità corticale nelle strategie di prevenzione nel diabete.
Bech AA, Kvist AV, Vestergaard P, Rasmussen NH. Diabetes and Femoral Fracture Patterns: A Nationwide Registry Study (1997–2021). Diabetes Care. 2026 May 27:dc252899. doi: 10.2337/dc25-2899. Doi: https://doi.org/10.2337/dc25-2899


