Dal CONDOR study una nuova arma per la retinopatia diabetica

Brolucizumab in the Treatment of Proliferative Diabetic Retinopathy: The CONDOR Randomized Clinical Trial

A cura di Alessandra Gandolfi, Maria Vittoria Cicinelli e Domitilla Mandatori

Background e obiettivo del lavoro: gli intravitreali contro il fattore di crescita dell’endotelio vascolare (anti-VEGF) sono terapie efficaci e sicure per la retinopatia diabetica proliferante (PDR), utilizzati in alternativa o combinazione alla panfotocoagulazione retinica (PRP). Questo studio ha valutato efficacia e sicurezza del nuovo anti-VEGF brolucizumab, frammento anticorpale a singola catena con basso peso molecolare ed alta affinità per VEGF, rispetto alla PRP.
Metodi: studio di fase 3 condotto tra novembre 2020 e ottobre 2023 in pazienti con diabete mellito 1 o 2 complicato da PDR senza edema maculare diabetico (DME) al baseline e mai trattati con PRP. Randomizzazione 1:1 a brolucizumab 6 mg (prime 3 dosi ogni 6 settimane; a seguire ogni 12 settimane e possibilità dalla settimana 48 di estendere l’intervallo di 6 settimane alla volta fino a un max di 24 settimane in base all’attività di malattia) o PRP (da 1 a 4 sedute fino alla settimana 12, poi secondo necessità).
Risultati: 689 pazienti randomizzati, 347 nel braccio brolucizumab, 342 nel braccio PRP. Endpoint primario: brolucizumab alla settimana 54 è risultato sia non inferiore che superiore a PRP nel cambiamento dell’acuità visiva valutata con lo score per lettere lette (least-squares mean [SE] 0.2 [0.72] vs −4.2 [0.73]; differenza 4.4; 95% CI, 2.4-6.4; P < .001).
Endpoints secondari: nel braccio brolucizumab vs PRP maggiore proporzione di pazienti senza PDR alla settimana 54 (187 [63.6%] vs 65 [22.4%]; differenza 39.4; 95% CI, 32.0-46.8; P < .001), minore incidenza di DME (108 [31.1%] vs 248 [72.7%]; differenza -41.1; 95% CI, -48.0-34.2; P < .001), di eventi avversi oculari (119 [34.3%] vs 168 [49.1%]) e di infiammazione intraoculare (5.2% vs 0.6%).
Conclusioni e commento editoriale: brolucizumab nella PDR si è dimostrato superiore alla PRP nel preservare l’acuità visiva, ridurre la progressione di malattia e il rischio di complicanze associate a perdita della vista. Questi promettenti risultati si associano inoltre ad una riduzione del carico di malattia avendo il farmaco intervalli di somministrazione maggiori rispetto agli altri anti-VEGF. Da segnalare che, nonostante l’assenza di DME fosse tra i criteri di arruolamento, è stato riscontrato edema maculare subclinico (CST ≥280 μm) nel 41.3% dei pazienti, dato da considerare nell’interpretazione degli outcomes. Attendiamo l’analisi del follow-up a 96 settimana per ulteriori insight sull’efficacia a lungo termine.

Sebastian Wolf et al. Brolucizumab in the Treatment of Proliferative Diabetic Retinopathy: The CONDOR Randomized Clinical Trial. JAMA Ophthalmol. 2026 Jun 1;144(6):500-507. doi: 10.1001/jamaophthalmol.2026.1008

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