
American Journal of Transplantation
Background e obiettivo del lavoro: Il programma di allotrapianto di isole del Regno Unito è attivo dal 2008 ed è interamente finanziato dal Servizio sanitario nazionale (NHS) come terapia per l'ipoglicemia grave ricorrente potenzialmente letale. Il programma mira a fornire una massa totale di isole ≥10 000 IEQ/kg di peso corporeo del ricevente con priorità ai riceventi elencati per un secondo trapianto. L’outcome del trapianto viene valutato sulla base dei recenti criteri di "Igls", che definiscono la funzione ottimale come HbA1c <7,0% senza ipoglicemie gravi, riduzione >50% del fabbisogno di insulina e ripristino del peptide C clinicamente significativo.
Lo scopo di questo studio è stato valutare le associazioni a 10 anni tra massa trapiantata, numero di infusioni, tempo tra le infusioni, sopravvivenza del trapianto (C-peptide sotto stimolo >50 pmol/L) e funzione.
Metodi e risultati principali: In totale, sono stati studiati 84 soggetti trapiantati di isole. Le isole sono sopravvissute per almeno 12 mesi in 23 pazienti (68%) che hanno ricevuto una singola infusione e in 47 pazienti (94%) che hanno ricevuto due infusioni (p = 0.002). Il 64% dei riceventi di uno o due infusioni con isole funzionanti a 1 anno ha poi mantenuto la funzione a 6 anni. La massa totale trapiantata è risultata associata al rilascio di C peptide dopo test al pasto misto (MMTT) a 12 mesi (p < 0.01). Il C-peptide sotto stimolo non è risultato invece più alto nei soggetti che avessero ricevuto due infusioni, nonostante la massa di isole trapiantate fosse significativamente maggiore. Infine l’analisi ha evidenziato come un tempo breve tra le due infusioni (< 3 mesi) fosse correlato a una maggiore riduzione del fabbisogno insulinico a 12 mesi (beta -0,35; p = 0,02).
Conclusioni e commento editoriale: A differenza di quanto avviene in Italia, nel Regno Unito il trapianto di isole è adottato come standard di cura per il diabete di tipo 1 complicato da grave ipoglicemia ricorrente, nonostante la terapia convenzionale ottimizzata. I dati dei primi 10 anni di questo programma confermano che con il trapianto isole è possibile ottenere la prevenzione da ipoglicemie gravi, anche senza una prolungata indipendenza dall'insulina. In questo lavoro in particolare gli autori hanno dimostrato che la sopravvivenza del trapianto nei primi 12 mesi è stata maggiore nei riceventi di due rispetto a una infusione di isole, sebbene la funzione a 6 anni fosse comparabile e che ridurre al minimo l'intervallo tra le 2 infusioni di isole può migliorarne la funzione.
Pur mostrando qualche debolezza, come la variabilità del protocollo di immunosoppressione o il numero limitato di pazienti che hanno ricevuto la seconda infusione in un tempo breve, il lavoro è interessante perché riporta una casistica numericamente significativa, con un follow up importante e suggerisce la necessità di una seconda infusione di isole con sufficiente priorità ai fini di massimizzare gli outcome.
A cura di Alessandro Mattina e Valeria Sordi
Forbes S, Flatt AJ, Bennett D, et. al. The impact of islet mass, number of transplants, and time between transplants on graft function in a national islet transplant program. Am J Transplant. 2021 Aug 5. doi: 10.1111/ajt.16785. Epub ahead of print. PMID: 34355503


