Riferimenti bibliografici
Bonora B.M., Giaccari A., Consoli A., Broglio F., Avogaro A., Fadini G.P., et al. Long‐Term Effectiveness of Once‐Weekly Semaglutide in Patients With Type 2 Diabetes Previously Treated With Insulin. Diabetes Metab Res Rev. 2025;41:e70045. DOI: 10.1002/dmrr.70045
Stato dell’arte
Gli agonisti del recettore del GLP-1 (GLP-1RA) possono essere utilizzati per semplificare i regimi terapeutici nei pazienti con diabete tipo 2, anche in coloro già in trattamento insulinico. Semaglutide settimanale (OW semaglutide) è considerato il GLP-1RA più efficace nel ridurre HbA1c e peso corporeo. Studi clinici randomizzati hanno mostrato la possibilità di ridurre o interrompere l'insulina intensiva con l’introduzione di un GLP-1RA. Tuttavia, i dati di efficacia a lungo termine di semaglutide OW in pazienti già trattati con insulina nella pratica clinica reale sono limitati. Lo studio GLIMPLES è stato disegnato per valutare questi aspetti.
Descrizione sintetica del disegno dello studio
GLIMPLES è uno studio retrospettivo multicentrico italiano, promosso dalla SID e basato su dati di cartella clinica elettronica, che ha incluso 674 pazienti con diabete tipo 2 precedentemente trattati con insulina (basale o MDI), che hanno iniziato semaglutide settimanale. L’obiettivo primario era la variazione di HbA1c dopo l’inizio di semaglutide, mentre gli endpoint secondari includevano il cambiamento del peso corporeo, la sospensione o riduzione della terapia insulinica e il raggiungimento di target glicemici (<7%). Il follow-up mediano è stato di 18 mesi.
Risultati principali
I pazienti avevano un’età media di 61,7 anni, durata del diabete di 11,5 anni, HbA1c media di 8,2% e BMI medio di 32,4 kg/m². Al termine dell’osservazione, HbA1c si è ridotta in media di 0,9% (p<0,001) e il peso corporeo di 4.3 kg (p<0,001). Il 60% dei pazienti ha raggiunto un HbA1c <7%. Il 32,8% ha sospeso completamente l’insulina, tra i quali il 72,5% ha raggiunto il target glicemico. Tra i pazienti in terapia insulinica MDI, il 75% ha sospeso il bolo insulinico. I predittori di sospensione dell’insulina includevano: durata più breve del diabete, HbA1c basale più bassa, assenza di microangiopatia e dosi insuliniche più basse. La riduzione dell’insulina è stata in media di 10 UI/die nei pazienti che l’hanno mantenuta. Anche i valori pressori e lipidici si sono ridotti durante il follow-up.
Commento
Lo studio GLIMPLES fornisce nuove evidenze sull’efficacia di semaglutide OW in una popolazione reale con diabete tipo 2 già trattata con insulina nella pratica clinica diabetologica Italiana. La terapia ha consentito un miglioramento significativo del controllo glicemico e del peso corporeo, oltre alla frequente possibilità di sospendere o semplificare il regime insulinico, in linea con le più recenti raccomandazioni. Il fatto che oltre il 30% dei pazienti abbia potuto sospendere del tutto l’insulina, raggiungendo comunque gli obiettivi glicemici, rappresenta un dato clinicamente molto rilevante. La possibilità di semplificare il trattamento mantenendo o migliorando gli outcome metabolici offre una concreta opportunità per migliorare aderenza e qualità di vita. Il beneficio è risultato maggiore in soggetti con malattia meno avanzata, sottolineando l’importanza di un intervento precoce con GLP-1RA. Questo studio rafforza il posizionamento di semaglutide OW come strumento efficace per la deintensificazione insulinica nella gestione del diabete tipo 2 e per riposizionare molti pazienti lungo una traiettoria terapeutica moderna secondo gli standard più recenti e consolidati.


